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CBD, 15 effetti del Cannabidiolo: perché è così importante?

Gli effetti del CBD comportano numerosi benefici per la salute del nostro organismo e rendono il cannabidiolo un principio attivo importante.

effetti del cbd: agisce sul sistema endocannabinoide portando diversi benefici per la nostra salute

Per decenni la cannabis è stata associata quasi esclusivamente ai potenziali effetti psicoattivi di alcune sue varietà, ma si è recentemente scoperto che non sono gli unici. Gli effetti del CBD sono tra le  grandi novità nel panorama scientifico degli ultimi decenni e grazie a ricercatori e attivisti di tutto il mondo - si sta facendo sempre più chiarezza sulle proprietà della pianta di canapa e del cannabidiolo, sui suoi benefici e sui suoi eventuali effetti collaterali.

Gli effetti del CBD e il sistema endocannabinoide

La ricerca, in particolare, si è incentrata sullo studio dei meccanismi di interazione tra i cannabinoidi - i principi attivi della pianta di canapa - e il sistema endocannabinoide. Dagli studi compiuti fino a questo momento è emerso come il cannabidiolo (CBD), uno dei principali principi attivi della canapa, agisca sul sistema endocannabinoide comportando svariati benefici e producendo effetti positivi per il nostro organismo.

È per questo motivo che il cannabidiolo (CBD) viene sempre più utilizzato dalle persone per la sua capacità di placare uno stato d’ansia o di stress. D’altro lato emergono ogni giorno di più i potenziali benefici della cannabis terapeutica utilizzata in ambito medico.

Sia il cannabidiolo (CBD) che il delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) - l’altro principio attivo principale della cannabis - vengono utilizzati per lenire i sintomi di patologie come la sclerosi multipla o l’epilessia. Il potenziale terapeutico è stato riaffermato nel 2013, anno di pubblicazione di una revisione degli studi sulla cannabis in ambito medico prodotti fino ad allora.

La revisione, pubblicato sul British Journal of Pharmacology e curata dai ricercatori della School of Medical Sciences dell’Università di Aberdeen, in Gran Bretagna, concludeva come la ricerca per comprendere appieno i meccanismi d’azione dei principi attivi della cannabis vada incentivata il più possibile. In questo contesto si inserisce anche uno dei prodotti a base di cannabidiolo (CBD) estratto dalla pianta di canapa: l’olio di CBD, utilizzato per una enorme varietà di scopi.

cbd, tra i principali effetti quello di essere ansiolitico, analgesico e muscolo-rilassante

Come l’olio di CBD interagisce col nostro organismo

Il cannabidiolo non ha un’azione specifica nei confronti di una particolare patologia o zona dell’organismo. Il CBD agisce da “modulatore” del nostro sistema endocannabinoide.

Il CBD, e in generale i cannabinoidi, agiscono indirettamente sui recettori di questo sistema.
Di conseguenza si può affermare che il CBD moduli meccanismi già esistenti e ripristina la normalità in una situazione di squilibrio o di scompenso nel sistema endocannabinoide.

Grazie a ciò, il cannabidiolo (CBD) può portare beneficio, alleviando i sintomi di una patologia o di un’infiammazione. Per questi motivi l’olio di CBD viene assunto sia via orale che tramite applicazione cutanea, adattandosi alle necessità del momento. I campi d’applicazione sono numerosi e altrettanti sono i benefici al vaglio dei ricercatori.

Di seguito, una lista di effetti del cbd e di applicazione del cannabidiolo, su cui si sta concentrando la ricerca scientifica:

Allevia il dolore

Il CBD grazie alle sue proprietà analgesiche naturali sarebbe in grado di contrastare il dolore. I cannabinoidi agiscono inibendo la trasmissione neuronale nei percorsi del dolore. Uno studio del 2012 pubblicato sul Journal of Experimental Medicine ha rilevato che il cannabidiolo ha contrastato in maniera significativa il dolore infiammatorio e neuropatico cronico nei topi senza l’utilizzo di analgesici.
Potrebbe inoltre essere un efficace rimedio per alleviare in maniera naturale i sintomi dell’emicrania.

grazie ai suoi effetti il cbd è diventato oggetto di numerosi studi da parte della comunità scientifca

Ha proprietà antinfiammatorie

Il CBD è un agente terapeutico per una varietà di disturbi infiammatori e quindi tutti i disturbi autoimmuni. (Qui)

Migliora sintomi della schizofrenia

Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che il CBD produce effetti antipsicotici e potrebbe avere un profilo d’azione simile a quello di altri farmaci antipsicotici. Tuttavia non si conosce ancora nel profondo il meccanismo con cui il CBD svolge questa azione.

Il Cbd Contrasta l’Ansia

Il Cannabidiolo si dimostra in grado di ridurre l’ansia nelle persone particolarmente stressate. Secondo i ricercatori potrebbe essere efficace anche per gli attacchi di panico, il disturbo ossessivo compulsivo, l’ansia sociale e il disturbo da stress post-traumatico.

Allevia i sintomi dell’epilessia

Il CBD può essere efficace nel trattamento dell’epilessia come dimostrato da diversi studi scientifici. (Maggiori info)

Protegge dalle malattie neurodegenerative

Diversi studi hanno dimostrato che il CBD è in grado di inibire la formazione delle classiche “placche” tipiche della malattia di Alzheimer e riduce la morte delle cellule cerebrali.

Allevia la nausea

La cannabis è stata usata per secoli come antinausea e antiemetico. Uno studio sui ratti del 2012 pubblicato nel British Journal of Pharmacology ha scoperto che i vantaggi del CBD includono effetti antinausea ed effetti antiemetici.

Riduce l’incidenza del diabete 

Una ricerca del 2006 ha rilevato che il trattamento con CBD ha ridotto significativamente l’incidenza del diabete in topi diabetici non obesi, da un’incidenza del 86% in topi non trattati ad un’incidenza del 30% nei topi trattati con CBD. Anche in questo caso, però, si stanno cercando ulteriori conferme.

Promuove la salute cardiovascolare

Uno Studio datato 2013 e pubblicata dal British Journal of Clinical Pharmacology riporta che il CBD protegge dai danni vascolari causati da un elevato livello di glucosio, da infiammazioni o da diabete di tipo 2.

Trattamento della sclerosi multipla

Molteplici studi hanno dimostrato come la combinazione CBD - THC, è efficace e ben tollerata nel trattamento della contrazione muscolare, del dolore, dei disturbi del sonno e dell’incontinenza urinaria nelle persone con sclerosi multipla.

Artrite reumatoide

A causa del suo effetto antinfiammatorio, i cannabinoidi possono fornire sollievo dal dolore alle articolazioni e dal gonfiore, e diminuire la distruzione congiunta e la progressione della malattia. E’ dimostrato che l’assunzione di CBD protegge le articolazioni contro danno gravi, diminuisce la progressione, migliora il movimento, la qualità del sonno e riduce l’infiammazione in sole 5 settimane.

Migliora il sonno

La ricerca suggerisce che assumere cannabidiolo prima di andare a letto migliora il sonno nelle persone con insonnia.

Aiuta contro l’acne e la psoriasi

Molti studi hanno dimostrato che il cannabidiolo abbia una grande efficacia e benefici per la nostra pelle, un elemento che ha fatto sì che venisse sempre più utilizzato in ambito cosmetico.

Riduce la depressione

Secondo i ricercatori, il CBD ha un’efficacia simile a quella degli antidepressivi. Uno studio ha scoperto che gli effetti antidepressivi del cannabidiolo sono veloci, continui nel tempo e paragonabili a un comune farmaco antidepressivo.

 

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