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Come curare i disturbi del sonno con il CBD

    INDICE

Curare l’insonnia e i disturbi del sonno con il CBD è possibile. L’azione del CBD, ancora meglio se supportata dalla melatonina, può costituire uno dei migliori rimedi naturali contro l’insonnia.

Fiore di CBD

In questo articolo scopriremo insieme come agisce il CBD sui disturbi del sonno.

Quali sono le cause dei disturbi del sonno: la parola all’esperto

Per offrirvi contenuti di qualità, abbiamo scelto di integrare questo articolo con alcune delle informazioni ottenute durante l’intervista con il Dott. Lorenzo Calvi.

Qui trovate l’intervista integrale. Il Dott. Lorenzo Calvi è un medico chirurgo specializzato in anestesia, terapia del dolore e etnofarmacologia.

L’etnofarmacologia, è una branca della farmacologia che studia i rimedi naturali antichi e tradizionali e cerca di adattarli e trasformarli secondo le regole occidentali della farmacologia moderna.

Naturalmente, le piante di canapa si inseriscono perfettamente in questo contesto. Dalla pianta di cannabis è possibile ottenere farmaci sicuri ed efficaci con effetti collaterali talmente irrilevanti da fare invidia a qualsiasi principio attivo conosciuto nel settore medico e farmacologico.

Prima di approfondire in che modo il CBD può agire sui disturbi del sonno, abbiamo chiesto al dottore di farci una panoramica su questo tipo di patologia.

Purtroppo, i disturbi del sonno arrivano a colpire due persone su tre a livello mondiale e il non dormire influisce negativamente sulla vita, la produttività e la salute degli esseri umani.

Tra le conseguenze dell'insonnia e dei risvegli notturni ci sono per esempio un'eccessiva sonnolenza diurna, l'irritabilità, la scarsa capacità di concentrazione, i disturbi dell'apparato digestivo o il mal di testa.

Il sonno è fondamentale per il nostro organismo. È il momento in cui abbassiamo l’attività cerebrale arrivando a un profondo stato di rilassamento. Mentre dormiamo, il corpo si riposa e lavora per ricostruire e ripulire l’organismo, mettendoci in condizioni di recuperare tutte le energie spese durante il giorno.

Durante il sonno il corpo lavora a livello muscolare, a livello digestivo, a livello del sistema nervoso e a livello del sistema immunitario, che in effetti è il primo a risentire delle nostre notti insonni.

Un’altra cosa importante da tenere presente è che esistono diverse fasi di sonno, quella della preparazione al sonno, quella dell’addormentamento, quella del sonno rem, quella del mantenimento del sonno e quella del risveglio. I disturbi del sonno possono investire una o in alcuni casi più di queste sfere contemporaneamente, rendendo il nostro sonno notturno davvero infernali.

Ma perché non dormiamo?

Bella domanda! Sono tanti e diversi i motivi che possono portare all’alterazione del ciclo sonno-veglia, per esempio:

  • Un periodo di stress particolarmente intenso

  • Ansia, depressione e disturbi dell’umore

  • Il jet-leg

  • I lavori su turni notturni

  • Un dolore cronico o una preoccupazione che hanno contribuito a farci passare le prime notti insonni sbilanciando il nostro ritmo circadiano

  • Un’igiene del sonno scorretta

  • La sindrome delle gambe senza riposo

  • L'avanzare dell'età

Come vedete, sembra abbastanza facile compromettere l’equilibrio del nostro ritmo circadiano, più difficile è riportarlo in equilibrio una volta alterato e ritrovare un buon sonno notturno.

Come curare l’insonnia e i disturbi del sonno in modo naturale

Quando il ritmo sonno veglia viene sbilanciato, è complicato recuperare in tempi brevi, ma assolutamente possibile. Il primo consiglio del Dott. Calvi per curare l’insonnia e trattare i disturbi del sonno riguarda l’igiene del sonno.
Una buona igiene del sonno è fondamentale per mantenere il ritmo circadiano in equilibrio. Ma in che cosa consiste esattamente?

  • Evitare caffeina e teina prima di andare a dormire

  • Preferire una cena leggera ed evitare digestioni elaborate di sera

  • Evitare l’esposizione a dispositivi elettronici prima di andare a letto

  • Provare ad andare a dormire e a svegliarsi tutti i giorni alla stessa ora, anche di domenica

  • Controllare l’alimentazione

  • Tenere sempre sotto controllo il sistema endocrino

Insieme a questi accorgimenti, il cannabidiolo CBD può essere davvero utile per combattere i disturbi del sonno e il Dott. Calvi ci spiega perché.

Il CBD fa dormire meglio? Il Dott. Calvi risponde

La cannabis è utilizzata da sempre per rilassarsi e favorire il sonno. A livello clinico, i pazienti che iniziano terapie con CBD e THC anche per altre patologie, notano immediatamente miglioramenti nel disturbo del sonno. All’improvviso iniziano a dormire profondamente e a svegliarsi bene senza alcuna sensazione di stordimento.

Come sappiamo, il CBD è un cannabinoide che interagisce direttamente con il sistema endocannabinoide, un sistema deputato a regolare le nostre funzioni fisiologiche principali.

Introducendo un cannabinoide esterno come il CBD, diamo un boost al nostro sistema endocannabinoide, una bella spinta a questo sistema equilibratore, che si mette in movimento.

A reagire per primi sono il sistema immunitario e il sistema nervoso centrale, che è responsabile della fase dell’addormentamento. Il CBD agisce come ansiolitico e favorisce il relax e l’abbassamento dello stato d’ansia.

Inoltre, questo cannabinoide ha il vantaggio di rilassare il corpo anche a livello muscolare, agendo come mio-rilassante. Questa sensazione di rilassatezza di mente e corpo predispone ad addormentarsi e mantenersi rilassati durante la notte.

Un enorme vantaggio del CBD è che non è assolutamente narcoinducente, non ha mai l’effetto di stordimento che può avere un sonnifero e non ha effetti collaterali rilevanti.

 

CBD per dormire: con la melatonina è meglio

Il CBD è quindi un ottimo principio attivo per combattere l’insonnia ma la sua azione può essere potenziata dalla combinazione con un’altra molecola, la melatonina.
La ricerca scientifica ha evidenziato che la sinergia tra CBD e melatonina potrebbe essere un ottimo sostituto di farmaci ipnotici come i sonniferi.

Diamo un’occhiata a questo studio italiano, presieduto dal Prof. Palmieri e condotto presso il Second Opinion Medical Consulting Network. L’obiettivo di questo studio era comprendere gli effetti a breve termine e la sicurezza del composto CBD /2,5 mg e melatonina (1,5 mg) su pazienti affetti da disturbi del sonno.

Lo studio è stato effettuato su un campione di 20 persone tra i 43 e i 96 anni con problemi di ansia, insonnia e disturbi del sonno. I pazienti hanno assunto 20 gocce prima di andare a dormire, ogni giorno per tre mesi ottenendo una notevole riduzione delle alterazioni dell’umore e sentendosi in buona salute.

Lo studio suggerisce che la formula CBD e melatonina sia particolarmente efficace per dormire. L’azione della melatonina, infatti, agisce in modo benefico sulla rete cerebrale, ripristinando il ritmo circadiano. Il CBD, nel frattempo, riduce eventuali ansie o dolori cronici e acuti, favorendo una sensazione di benessere e rilassatezza diffusa e propedeutica al sonno.

È a partire dalla certezza che questa sinergia avesse validità scientifica, che abbiamo creato CBNight, una formula sinergica composta da CBD, melatonina e CBN, un cannabinoide non psicoattivo, ricco di proprietà ansiolitiche, rilassanti e leggermente sedative.

Olio di CBD su mano in campo di canapa

Quante gocce di CBD per dormire

Nel nostro caso meglio dire quante gocce di CBNight per dormire. L’esatta dose dipende dal contesto, le esigenze e la risposta personale di ogni persona.

Consigliamo di iniziare a usare CBNight con moderazione e consapevolezza. Per cominciare consigliamo di partire da non più di 5 gocce mezz’ora prima di andare a dormire.

Avrete poi modo di osservare gli effetti del CBD e della melatonina sul vostro sonno ed eventualmente potrete aumentare il dosaggio in modo graduale.

CBNight è disponibile in due versioni con diverse percentuali di cannabinoidi. Qui trovate un approfondimento su questo prodotto, stra amato dai nostri clienti e davvero efficace per migliorare la qualità del sonno e ripristinare il ritmo circadiano.

Ricordate che i farmaci solitamente utilizzati per curare l’insonnia creano spesso situazioni di dipendenza e scarsa tolleranza, causando non pochi problemi. Il CBD invece manda un messaggio naturale, flessibile, veloce e innocuo e lascia il corpo identico a com’era. Lo stesso vale per il CBN e la melatonina.

Combinato a una buona igiene del sonno ed eventualmente con altre molecole naturali, CBNight cambierà il vostro modo di dormire…e di svegliarvi.

Guida cbd dormire

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