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CBD, cannabis e insonnia

Il CBD si è dimostrato utile contro l’insonnia e, in generale, per migliorare la qualità del sonno

I problemi del sonno rappresentano un vasto insieme di disturbi diversi le cui cause sono innumerevoli. Basti pensare a uno stato d’ansia che ci tiene svegli più del dovuto o al fastidioso persistere del jet lag che ci fa sentire svegli come grilli nonostante sia già passata la mezzanotte.

Allo stesso modo i problemi del sonno possono anche avere cause più profonde, come nel caso dei dolori cronici, del disturbo da stress post traumatico o di vera e propria insonnia. Gli estratti dalla canapa legale e, più in particolare, il cannabidiolo (CBD), uno dei principi attivi della pianta di cannabis, possono essere d’aiuto per migliorare la qualità del sonno. Diversi studi scientifici hanno evidenziato come il CBD aiuti a conciliare il sonno e, più in generale, a migliorare la sua qualità.



CBD, THC e qualità del sonno

Secondo la prima revisione di tutte le ricerche preliminari sugli effetti della cannabis sul ciclo del sonno, il cannabidiolo (CBD) può avere un potenziale terapeutico per il trattamento dell'insonnia. Il delta-9 tetraidrocannabinolo (THC), invece, può sì ridurre la latenza del sonno, ma potrebbe compromettere la qualità del sonno a lungo termine, influenzando, tra le altre cose, la fase REM.
Il CBD si è dimostrato decisamente più che promettente per intervenire sui disturbi del sonno e, se assunto a basse dosi, sull'eccessiva sonnolenza diurna. 


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CBD: tra sonnolenza e insonnia

Nella revisione, pubblicata nell’aprile 2017 su Current Psychiatry Reports, gli autori sono arrivati a conclusioni molto incoraggianti (e interessanti) sugli effetti del CBD sul sonno: le differenze rispetto alla dose assunta. In alcuni casi, l’assunzione di piccole dosi di cannabidiolo ha avuto un effetto stimolante, tanto che il suo impiego è stato suggerito per trattare l’eccessiva sonnolenza diurna. D’altra parte, invece, il cannabidiolo assunto in quantità abbondante viene associato a un’induzione del sonnolenza e a un generale miglioramento della qualità del sonno. 

Qualche goccia di olio di CBD prima di mettersi a letto oppure un po’ di cristalli sciolti in una tisana: ognuno può scegliere il metodo di assunzione migliore e più pratico. Il cannabidiolo è una sostanza multiuso e con un profilo di sicurezza ottimo

Ogni caso, si sa, è diverso ed è il nostro fisico a “parlarci” e a dirci cosa è meglio. Le proprietà del cannabidiolo nel ridurre l’ansia sono provate ogni giorno di più e gli estratti della cannabis vengono impiegati anche da chi desidera migliorare il sonno. Prodotti contenenti cannabidiolo, come oli e cristalli, sono il punto di partenza per calibrare la quantità di cannabidiolo da prendere e godere, finalmente, di un buon sonno ristoratore. 

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