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CBD effetti: tutti i benefici e gli effetti collaterali

    INDICE

Il cannabidiolo (CBD) è un cannabinoide prodotto dalle piante di cannabis sativa ma a differenza del THC, non ha effetto psicoattivo. Conosciuto e apprezzato per i suoi effetti benefici, viene utilizzato sempre più spesso anche in ambito terapeutico e farmacologico per il suo potenziale.

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CBD: il meccanismo d'azione

Non producendo gli effetti psicotropi del THC, il CBD è legale e viene apprezzato e utilizzato per le sue proprietà terapeutiche. Gli effetti positivi del CBD sono riconducibili alla sua interazione con il nostro sistema endocannabinoide.

Il sistema endocannabinoide è un sistema che serve a regolare determinate funzioni fisiologiche fondamentali, tra cui dormire, mangiare, provare piacere o dolore. È costituito da recettori specifici che si legano ai cannabinoidi endogeni prodotti naturalmente dal nostro corpo.

Proprio così! Noi produciamo naturalmente delle sostanze chimiche che altro non sono che cannabinoidi. Ecco perché siamo così ben predisposti all’assunzione dei fitocannabinoidi della la cannabis sativa, efficaci per trattare diversi disturbi.

Può capitare che il sistema endocannabinoide non funzioni come dovrebbe, magari per cause genetiche o per situazione temporanee che ne causano l’alterazione.

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In questi casi il CBD funziona da regolatore.

Si lega in particolare ai recettori CB1 e CB2 che hanno una funzione fondamentale nella regolazione del dolore, della fame, del sonno e dell'umore.

 

Esistono diverse tipologie di prodotti al base di CBD.

Può essere assunto sotto forma di olio di CBD per via orale: direttamente sotto la lingua oppure diluito in latte, frullati yogurt, torte e vellutate.

Ma è possibile assumerlo anche sotto forma capsule di CBD e di cristalli di CBD.

Infine può essere utilizzato anche per uso cutaneo, puro o all'interno di una formula cosmetica specifica.

CBD: effetti benefici e proprietà terapeutiche

I cannabinoidi possono svolgere diverse funzioni terapeutiche, ecco perché sono apprezzati e studiati in ambito medico e farmacologico.

Negli ultimi anni, il CBD ha ricevuto grande interesse della comunità scientifica, portando a casa diversi successi (è alla base di un farmaco antiepilettico regolarmente in commercio, è utilizzato regolarmente nei trattamenti di cannabis terapeutica, non è considerato sostanza dopante).

Ma quali sono le principali proprietà terapeutiche del CBD?

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  • il CBD ha effetti ansiolitici e calmanti, può aiutare in caso di ansia generalizzata, ansia da prestazione, stress cronico, sindrome da burn-out e e disturbi dell’umore

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  • il CBD è un potente antinfiammatorio naturale, può contrastare il dolore cronico, l’emicrania, i dolori mestruali, i dolori articolari come l'artrite e i reumatismi

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  • insieme a molecole appositamente selezionate, migliora la qualità del sonno. Usare il CBD per dormire è utile per favorire l’addormentamento, migliorare la fase del sonno rem e ridurre la problematica dei frequenti risvegli notturni


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  • è un ottimo principio attivo per chi pratica sport: la sua azione antinfiammatoria aiuta in casi di contratture, strappi o dolore acuto. È utile per contenere l’ansia da prestazione pre-gara e funge da ricostituente dopo un lungo sforzo

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  • ha effetti sessuali. Contribuisce ad abbassare l'ansia da prestazione, favorisce la produzione di serotonina ed è un ottimo lubrificante vasodilatatore


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  • utilizzato per uso cutaneo, è utile per trattare efficacemente acne e psoriasi ma funziona molte bene anche come attivo antiage per via della sua forte azione antiossidante


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  • è un antinfiammatorio naturale per trattare dolori articolari, artrite e reumatismi in cani e gatti

 

 

Gli effetti del CBD: cosa dicono gli studi

Uno studio condotto su un gruppo di bambini affetti da epilessia farmaco resistente, ha mostrato una riduzione delle crisi epilettiche nell’84% dei casi grazie al CBD. Un altro studio, condotto su otto pazienti affetti da epilessia secondaria, ha evidenziato un miglioramento della malattia dopo aver ricevuto 200-300 mg di CBD per un periodo di cinque mesi.

Uno studio del 2011 ha mostrato l’efficacia del CBD su alcuni pazienti con disturbo d’ansia sociale non trattato. Il CBD è stato somministrato prima di un evento in cui era previsto che i pazienti parlassero in pubblico.

Lo studio ha dimostrato che il gruppo pretrattato con CBD è stato in grado di contenere l’ansia significativamente prima e durante la prestazione.

Il gruppo trattato con il placebo invece non ha avuto effetti positivi nel contenere l’ansia e ha mantenuto un senso di disagio durante le performance pubbliche.

Quali sono i possibili effetti collaterali del CBD?

Diversi studi hanno cercato di indagare i potenziali effetti del CBD in caso di dosaggi massici. Essendo spesso utilizzato in ambito clinico, non è stato particolarmente complicato osservarne effetti positivi e effetti negativi.

Olio di CBD effetti collaterali

È importante sottolineare che anche in casi di sovradosaggio non sono stati mai riscontrati effetti collaterali gravi, né è mai stato riportato alcun caso di overdose di cannabis sativa.

Tuttavia potrebbero esserci, ad altissimi dosaggi, alcuni effetti negativi.

Ecco i principali effetti collaterali che il CBD può provocare utilizzato in dosi molto elevate:

  • Secchezza delle fauci: il CBD può influire sul comportamento delle ghiandole salivari causando una leggera e temporanea secchezza che può essere contrastata facilmente idratandosi con acqua, succhi e tisane.
  • Sonnolenza: in casi di dosi molto elevate, l’effetto del CBD può essere soporifero. Non è un problema invalidante e soprattutto è passeggero. L’importante è evitare di mettersi alla guida o compiere azioni che richiedono la nostra totale attenzione.
  • Cambiamenti dell’appetito: essendo l’appetito strettamente connesso al lavoro dei recettori CB1, è possibile che il CBD alteri il senso di fame. Spesso a dosaggi bassi corrisponde un aumento dell’appetito. Viceversa, a dosaggi alti corrisponde una diminuzione dell’appetito e potrebbe comparire anche un leggero senso di nausea.
  • Pressione sanguigna bassa: potrebbe abbassare la pressione. È bene consultare un medico prima di utilizzarlo se si tende a soffrire di pressione bassa.
  • Vertigini: il CBD a dosaggi elevati potrebbe provocare un senso di vertigini e spossatezza. Meglio prevenire usando un dosaggio graduale e controllato.
  • Irritazione della pelle: utilizzato a livello cutaneo, il CBD potrebbe in casi molto rari causare arrossamento o irritazione. È consigliabile quindi provarlo prima su una piccolissima parte del corpo per verificare che non vi siano effetti avversi.

Gli effetti del CBD possono influire su gravidanza e allattamento, ecco perchè il principio attivo NON va utilizzato in queste circostanze.

Tutti gli effetti collaterali che abbiamo elencato non sono di grave portata, sono temporanei e non comportano alcun tipo di effetto negativo a lungo termine, tuttavia è bene conoscerli.

Si può assumere il CBD con i farmaci?

Le maggiori prove, che abbiamo su come il CBD potrebbe influenzare l’assunzione delle sostanze chimiche contenute nei farmaci, ci arrivano dai numerosi studi fatti sul CBD e i farmaci antiepilettici.

Il CBD è un cannabinoide estremamente sicuro. Nel caso si stiano assumendo farmaci però, è consigliabile consultare il proprio medico prima di iniziare a utilizzarlo.

Il CBD potrebbe, infatti, interagire con altri farmaci, in particolare il CBD può incidere sul metabolismo epatico della famiglia CytP450. Questa famiglia di enzimi, di cui il CBD può essere un importante inibitore, si occupa del metabolismo di diversi farmaci. Potrebbero quindi verificarsi le seguenti condizioni, che sarebbe meglio evitare nonostante non si tratti necessariamente di effetti collaterali:

  • Gli effetti del CBD potrebbero essere potenziati dall’interazione con farmaci che inibiscono l’azione della famiglia di enzimi CytP450 rallentando il metabolismo del CBD. Tra questi farmaci ci sono gli antivirali, gli antimicotici, gli antipertensivi, i farmaci anti tubercolosi e gli antibiotici che contengono claritromicina e eritromicina.
  • Gli effetti del CBD potrebbero essere ridotti da tutti quei farmaci che inducono il CytP450 aumentando così il metabolismo del CBD. I principali farmaci in questione sono gli antibiotici come la rifampicina e la rifabutina e alcuni antiepilettici come la fenitoina, il primidone, la carbamazepina e il fenobarbitale. È consigliabile stare attenti anche agli antidiabetici e dall’iperico, che è uno dei più comuni antidepressivi.
  • Il CBD potrebbe aumentare l’effetto di alcuni farmaci antipsicotici, anticoaugulanti e gastroprotettori, come per esempio il risperidone, il warfarin e il diclofenac
  • Qui puoi scoprire di più sull'interazione tra CBD e farmaci.

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