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Quali sono le differenze tra Cannabis Light e Cannabis Terapeutica?

    INDICE

Cannabis light e cannabis terapeutica presentano differenze ma hanno anche molto in comune. Possono essere di grande aiuto per trattare numerose patologie ed entrambe fanno parte della grande famiglia della cannabis sativa.

Campo di Cannabis Sativa

In questo articolo approfondiremo l’argomento, ecco che cosa vedremo:

  • Cosa si intende per cannabis terapeutica

  • Cannabis terapeutica per ansia e stress

  • Quali patologie curare con la cannabis terapeutica

  • THC

  • CBD

  • Cannabis terapeutica: la legge in materia

  • Cannabis terapeutica: principali effetti collaterali

  • Cannabis light: cos’è

  • Cannabis light, principali effetti e benefici

  • Cannabis light per dormire

  • Cannabis light: dove acquistarla

  • Cannabis terapeutica vs Cannabis light: principali differenze

Cosa si intende per cannabis terapeutica

La cannabis terapeutica è quella utilizzata per uso medico, viene venduta solo in farmacia e solamente dietro prescrizione medica per trattare patologie specifiche. Contiene una quantità di THC abbastanza alta, che parte dal 18%.

Tutta la cannabis terapeutica, anche quella reperibile in Italia, viene prodotta da un’azienda olandese che si chiama Bedrocan.

Quando parliamo di questo tipo di cannabis sativa, parliamo di veri e propri farmaci a base di cannabinoidi. I farmaci a base di cannabis attualmente in commercio sono il Bedrocan, che prende il nome dall’azienda. Ma anche Bediol, Bedica, Bedrobinol e Bedrolite.

La differenza tra questi farmaci è nelle concentrazioni di THC e nei principi attivi che sono contenuti all’interno della cannabis. Viene venduta sotto forma di:

  • Cartine per vaporizzazione

  • Olio

  • Infusi per tisane

  • Tinture alcoliche

  • Creme

  • Supposte

Si tratta di un farmaco fitoterapico, sottoposto a rigidi controlli di produzione, mirati a conoscerne perfettamente la composizione.

Cannabis terapeutica per ansia e stress

La cannabis terapeutica deve essere prescritta da un medico specialista per combattere ansia e disturbi dell’umore. È un’ottima alternativa ai farmaci tradizionali perchè è completamente naturale e presenta quindi effetti collaterali molto meno invasivi.

Viene spesso utilizzata per trattare il disturbo post traumatico da stress, l’ansia e l’insonnia cronica. Per chi desidera un prodotto privo di effetti psicoattivi, è possibile assumere cannabis light per ottenere gli stessi effetti ansiolitici e calmanti.

Quali patologie curare con la cannabis terapeutica

La cannabis terapeutica viene utilizzata principalmente per controllare vomito e nausea e stimolare l’appetito in pazienti che devono sottoporsi a chemioterapia.

È molto efficace anche per trattare il dolore cronico e gli spasmi muscolari provocati dalla sclerosi multipla.

Viene prescritta anche per la Sla, per il glaucoma, per la sindrome di Tourette e per qualsiasi forma di dolore oncologico. E ancora, il medico può prescrivere cannabis terapeutica per:

  • Danno spinale

  • Spasticità

  • Anoressia

  • Fibromialgia

  • Lombalgia

  • Terapia citotossica antitumorale

  • Dolore post-operatorio

  • Psoriasi

  • Lupus eritematoso

  • Ansia e depressione

  • Disturbo post traumatico da stress

Donna con foglia di Cannabis

THC

Il delta-9-tetraidrocannabinolo THC è uno dei cannabinoidi presenti nella cannabis sativa e anche il più conosciuto dai consumatori di cannabis e non. Ha effetti psicoattivi e in questo momento in Italia non è legale perchè considerato una sostanza stupefacente.

Il THC, come tutti gli altri cannabinoidi, è in grado di interagire con i recettori presenti nel nostro sistema endocannabinoide. Questa caratteristica gli conferisce tutte le proprietà terapeutiche che abbiamo citato e che fanno in modo che sia uno dei principi attivi più importanti della cannabis medica.

CBD

Il CBD è un cannabinoide della cannabis sativa, completamente privo di effetti psicoattivi. È il principio attivo dominante della cannabis light ed è particolarmente apprezzato in ambito medico e farmacologico.

In effetti il CBD è il principio attivo alla base del Sativex, il primo farmaco a base di cannabinoidi, per l’epilessia farmacoresistente e la sclerosi multipla. Ha diverse proprietà terapeutiche e per questo motivo è contenuto in una certa quantità anche nella cannabis terapeutica.
 
I principali benefici del CBD, condivisi senz’altro con il THC, sono:

  • Proprietà antinfiammatorie

  • Proprietà ansiolitiche

  • Proprietà antibatteriche

  • Proprietà antiemetiche

  • Proprietà antiproliferative

  • Proprietà antiossidanti

Cannabis terapeutica: la Legge in materia


La cannabis terapeutica viene coltivata e prodotta anche in Italia dallo stabilimento farmaceutico militare di Firenze dal 2014. Assumere cannabis medica in Italia è legale purché prescritta da un medico. Può ovviamente essere prescritta solo per le patologie sopra indicate.

Cannabis terapeutica: principali effetti collaterali

La cannabis terapeutica può contenere quantità di THC molto elevate. Chi non è abituato al THC potrebbe avere degli effetti collaterali fisici o psicologici.

Gli effetti collaterali dati dall’assunzione di cannabis light tendono a comparire poco dopo l’assunzione e a scomparire in poche ore. Inoltre, tendono a risolversi man mano che aumenta la tolleranza al principio attivo. I principali effetti collaterali fisici possono essere:

  • Rossore degli occhi

  • Secchezza delle fauci

  • Disturbi del movimento

  • Tachicardia

  • Abbassamento della pressione

Quelli psicologici invece:

  • Sensazione di perdita di controllo

  • Alterata percezione del tempo

  • Paura di morire

  • Sedazione

  • Euforia

  • Crisi paranoiche

  • Alterazione dell’umore

  • Apatia

 
Naturalmente, la prescrizione medica tiene conto degli effetti collaterali e fornisce delle linee guida precise per provare a contenerli.

È importante iniziare ad assumere il principio attivo in modo graduale e in un ambiente sicuro. Altrettando fondamentale è monitorare gli effetti costantemente e aumentare le dosi di principio attivo lentamente.

La cannabis medica, come la cannabis legale, non va assolutamente utilizzata in gravidanza o durante l’allattamento. Sia THC che CBD, infatti, vengono assimilati e metabolizzati dal feto, che non ha ancora le possibilità per assorbire adeguatamente il principio attivo.
 

Cannabis light: cos’è

La cannabis light è una varietà della cannabis sativa, perfettamente legale e priva di effetti psicoattivi. La sua caratteristica più importante, la stessa che la rende legale, è contenere una quantità di THC inferiore allo 0,2%.

Il principale principio attivo contenuto nella cannabis legale è il cannabidiolo o CBD, un cannabinoide privo di effetti psicoattivi ma ricco di proprietà terapeutiche.
 

Cannabis light, principali effetti e benefici

La cannabis light e in particolare il CBD, principio attivo dominante di questa varietà, non ha effetti psicoattivi. Può essere molto utile per affrontare in modo naturale diverse patologie.

Numerosi studi hanno dimostrato la sua efficacia nel trattare il dolore cronico, ma anche il dolore acuto, il dolore muscolare, l’emicrania e i dolori mestruali. La cannabis light è in grado di abbassare sensibilmente i livelli di ansia, può essere utile per ristabilire il tono dell’umore e trattare gli attacchi di panico.

Ha effetti positivi anche sulla pelle. Il CBD, infatti, contrasta la psoriasi e l’acne ma è anche un ottimo antiossidante, ideale per contrastare lo stress ossidativo.

Cannabis light per dormire

Il CBD può essere molto utile per affrontare i disturbi del sonno, sia da solo che utilizzato all’interno di miscele create apposta per affrontare l’insonnia.

Le sue proprietà distensive e ansiolitiche aiutano a favorire l’addormentamento e alcuni studi hanno dimostrato la sua efficacia anche nel sonno rem.

La sua capacità di interagire con il sistema endocannabinoide lo rende in grado di riequilibrare il ritmo sonno-veglia, soprattutto se utilizzato in sinergia con la melatonina.

Cannabis light: dove acquistarla

La cannabis light è legale, è quindi possibile acquistarla in tutta sicurezza in negozi specifici oppure online negli store dedicati. Prima di acquistare della cannabis light, assicuratevi di conoscerne la provenienza. Prediligete cannabis coltivata in modo biologico, senza pesticidi e metalli pesanti.

Se le infiorescenze non fanno al caso vostro, l’olio di CBD può essere un’ottima scelta. Si tratta di un estratto che è possibile assumere per via sublinguale o diluito in una bevanda o nel cibo ed essendo un concentrato, può essere molto più efficace della cannabis light in forma di “erba”.

Oltre che sotto forma di olio, il CBD può essere assunto anche sotto forma di capsule o di cristalli purissimi.
 

Cannabis terapeutica vs Cannabis light: principali differenze

La principale differenza tra questi due tipi di cannabis sativa sta nelle percentuali di THC che contengono. Se la cannabis light, infatti, ha un contenuto di THC inferiore allo 0,2%, la cannabis terapeutica contiene quantità di THC molto più alte.

L’altra differenza è che la cannabis terapeutica può essere assunta solamente dietro prescrizione medica come un vero e proprio farmaco. La cannabis light invece, può essere acquistata senza ricetta.

Inoltre, proprio per via dell’elevata percentuale di THC, la cannabis terapeutica può provocare degli effetti collaterali che invece la cannabis light non provoca.

A parte queste differenze, la cannabis terapeutica e la cannabis light hanno molto in comune. Sono entrambe legali, tutte e due possono essere utili a trattare delle patologie. Inoltre, sia la cannabis terapeutica che la cannabis light (purché certificata e biologica) vengono sottoposte a rigidi controlli di produzione e qualità, che ne garantiscono la composizione.


 

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