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Come curare la Psoriasi con il cannabidiolo

Il cannabidiolo lenisce i sintomi di una malattia della pelle per cui le cure convenzionali “stentano”: la psoriasi.
In questo articolo andremo a vedere come l’azione lenitiva e antinfiammatoria del CBD possa essere un efficace aiuto per contrastare questa patologia.

La psoriasi è una malattia della pelle abbastanza comune e di origine genetica anche se è stato dimostrato che diversi fattori ambientali e autoimmunitari abbiano un ruolo del manifestarsi e nell’evolversi della patologia.
I suoi segni più evidenti sono le caratteristiche chiazze circoscritte. 

Si tratta di una malattia per la quale, a oggi, non c’è una vera e propria cura. Tuttavia, sempre più evidenze scientifiche indicano che il CBD risulti efficace nel trattamento della psoriasi e di altre patologie della pelle.

 Il cannabidiolo, infatti, ha un’azione diretta sul sistema endocannabinoide che comporta un contrasto efficace ai sintomi della psoriasi. Il CBD, infatti, è un rimedio naturale privo di effetti collaterali che può aiutare tutte le persone affette da psoriasi a lenire i sintomi della malattia e migliorare la qualità della vita.

Negli ultimi anni  è sempre più impiegato a contrastare una malattia della pelle  che comporta, come segno evidente, la riproduzione troppo rapida delle cellule cutanee.

Questa crescita cellulare, tipica della malattia autoimmune, può essere arginata grazie all’uso topico del cannabidiolo.

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La psoriasi oggi, in Italia

Sono ben 3 milioni le persone che, in Italia, soffrono di psoriasi. Gli studi condotti fin ora sull’efficacia dei trattamenti impiegati hanno mostrato risultati insoddisfacienti. 

L’84% dei pazienti, infatti, si dichiara deluso dalle cure e, nel 90% dei casi, le abbandona. Sono i dati riportati dall’indagine ADIPSO, Associazione per la Difesa degli Psoriasici, condotta su 5.278 questionari compilati dai pazienti e 2.560 dai medici specialisti.

La psoriasi, inoltre, può manifestarsi in maniera diversa. La sua forma “a placche” è la più comune (e riguarda circa l’80% dei casi). Si presenta con le caratteristiche placche rosse o rosate, ben circoscritte e che presentano delle squame biancastre.

La psoriasi guttata, invece, ha un’incidenza del 10% sul totale dei casi ed è formata da minuscole lesioni che si presentano in rilievo piccole e rosse, chiamate “papule”. La psoriasi guttata si presenta, in genere, nella parte superiore del torace e a volte può estendersi fino al cuoio capelluto.

La psoriasi eritodermica è più rara e compare nel 3% dei casi. Essa genera grandi macchie infiammate su cospicue zone del derma. Si tratta di una delle forme più gravi dato che spesso comporta per il paziente un forte disagio a causa dell’intenso prurito e della costante sensazione di bruciore.

La psoriasi pustolosa (3% sul totale dei casi) provoca l’insorgere di aree caratterizzate da un buon numero di pustole molto sensibili, a volte limitandosi alla  superficie delle mani o dei piedi. Queste lesioni della pelle risultano essere dolorose e la psoriasi, in questa particolare forma, assume a tutti gli effetti le caratteristiche di una malattia invalidante. Il problema della inefficacia dei trattamenti a questa particolare condizione è noto da tempo ma negli ultimi anni una nuova speranza è emersa all’orizzonte: il cannabidiolo (CBD).

 

Cbd e psoriasi: applicazioni

L’infiammazione della pelle alla base della psoriasi scatena una reazione che porta a una maturazione prematura delle cellule, che sfocia poi nelle lesioni caratteristiche della malattia. La cannabis, grazie alla sua azione antinfiammatoria, modula la regolazione di questa risposta del nostro organismo. I meccanismi che agiscono alla base della psoriasi, coinvolgono il sistema immunitario dell’essere umano.

Il sistema endocannabinoide “comunica” con il sistema immunitario e agisce sulla regolazione di alcune funzioni fisiologiche. Le complesse relazioni che fanno sì che il sistema endocannabinoide contribuisca all’equilibrio cellulare della nostra pelle sono il contesto in cui il cannabidiolo esercita le proprie qualità benefiche per contrastare la psoriasi. 

Il CBD va applicato direttamente sulla zona della cute interessata. Per rendere l’applicazione del CBD più pratica e vicina alle esigenze di chiunque, sono disponibili oli, unguenti, creme e addirittura burrocacao confezionati con il cannabidiolo estratto dalla pianta e dai semi di canapa.

Grazie a questa versatilità, i prodotti al cannabidiolo per uso topico sono sempre più utilizzati da chi soffre di una forma di psoriasi e anche da chi vuole lenire i sintomi di una dermatite o di una qualche altra patologia della pelle. Tra i prodotti che vengono più adottati come rimedio per la pelle spicca l’olio di CBD.

L’unguento, applicato sulla pelle, una volta assorbito fa sì che il CBD intervenga sul sistema endocannabinoide, lenendo i sintomi della psoriasi e alleviando il dolore, sempre grazie alla congiunta azione antinfiammatoria.

L’olio di CBD va applicato con delicatezza sulla zona della pelle interessata e lasciato agire. La quantità di CBD da applicare è variabile e dipende dalla persona, dalla sua risposta al CBD e dallo stato in cui è la patologia.

 

Benefici del Cbd sulla pelle, gli studi scientifici

Una revisione degli studi condotti fino al 2016 volti a evidenziare i benefici del cannabidiolo sulle infiammazioni, ha evidenziato come i principi attivi della cannabis possano essere utilizzati con successo nel trattamento di varie forme di psoriasi.

Una delle manifestazioni più comuni della psoriasi è, infatti, la riproduzione troppo rapida delle cellule cutanee.

Nel 2007 i ricercatori della Medical School della Nottingham University, hanno osservato come alcuni principi attivi della pianta di cannabis – THC, CBD e altri – fossero in grado di rallentare la crescita anormale dei cheratinociti, le cellule dell’epidermide più comuni.

Queste evidenze hanno spinto i ricercatori a suggerire lo sviluppo di prodotti contenenti quei principi attivi da utilizzarsi per rallentare il processo di crescita incontrollata di cellule della pelle. Nel 2015, invece, un importante articolo pubblicato su JAMA ha descritto il ruolo della cannabis nel trattamento del dolore cronico derivato dalle condizioni patologiche, fra cui le malattie della pelle. Risale al 2017, invece, una delle più recenti revisioni dello stato di avanzamento della ricerca sul rapporto tra cannabis e psoriasi.

La revisione è stata curata dai ricercatori dell’Università del Colorado e pubblicata sulle pagine del Journal of the American Academy of Dermatology. Nella lunga analisi dello stato attuale della ricerca, gli autori hanno messo in luce il chiaro legame tra l’utilizzo (topico e non solo) della cannabis e una sostanziale riduzione delle malattie della pelle e dei sintomi a esse correlati. 

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CBD per il benessere della pelle

L’azione del cannabidiolo su uno stato d’infiammazione è documentata ed è il motovo per cui questo particolare principio attivo della pianta di cannabis viene utilizzato sempre più sia per combattere la psoriasi che per il benessere del derma.

L’olio estratto dalle piante di canapa, oltre al CBD, contiene notevoli quantità di acido linoleico e viene sempre più impiegato per la preparazione di creme per il benessere della pelle. Le proprietà di queste creme le rendono efficaci nel “riequilibrare” la pelle, rendendola meno grassa, o al contrario, meno secca. L’olio di canapa, infatti, presenta anche una discreta quantità di amminoacidi, vitamine A, E, B1, B2, PP, C, nonché sali minerali fra cui calcio e magnesio.

Il cannabidiolo (CBD) in una forma ideale per essere impiegato a uso topico è disponibile in numerose soluzioni. Oli, creme corpo, creme idratanti e balsami labbra al cannabidiolo (CBD) offrono tutta la versatilità d’uso per adattarsi alle esigenze di ciascuna persona desiderosa di provvedere al benessere della propria pelle. 

Il CBD va applicato direttamente sulla zona della cute interessata.
Tra i prodotti che vengono più adottati come rimedio per la pelle spicca l’olio di CBD. L’unguento, applicato sulla pelle, una volta assorbito fa sì che il CBD intervenga sul sistema endocannabinoide, lenendo i sintomi della psoriasi e alleviando il dolore, sempre grazie alla congiunta azione antinfiammatoria.

L’olio di CBD va applicato con delicatezza sulla zona della pelle interessata e lasciato agire.

La quantità di CBD da applicare è variabile e dipende dalla persona, dalla sua risposta al CBD e dallo stato in cui è la patologia.

Gli oli di CBD Enecta sono disponibili in tre gradazioni – al 3%, al 10% e al 24% - e costituiscono una gamma perfetta per incontrare e soddisfare le esigenze di ognuno. L’olio di CBD Enecta è prodotto e testato in laboratori specializzati e certificati sotto l'aspetto di purezza e sicurezza, sotto severi e stringenti normative. Il prodotto contiene olio semi di canapa spremuti a freddo, cannabidiolo, terpeni, vitamina E e altre molecole di canapa naturalmente presenti nell'estratto.

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