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Plastica di Canapa, il Materiale del Futuro

Nel 2017, a livello mondiale le tonnellate di plastica utilizzate a vario titolo dall’industria sommano oltre 300 milioni.

Dipendiamo dalla plastica in quasi ogni tipo di settore, ed è normale conseguenza che la plastica sia attualmente uno degli inquinanti più diffusi. 

Dato ancora più preoccupante, è che Il 91 percento di tutta la plastica che produciamo in tutto il mondo, non viene riciclato.  Ma tutto questo potrebbe presto cambiare — grazie alla plastica derivata dalla canapa.

I recenti sviluppi tecnologici hanno aperto la strada ad uno nuovo tipo di polimero ecocompatibile, non più dipendente dal petrolio, ma dalla cellulosa. L’equazione è presto fatta, e sembra proprio vincente: la bioplastica è rinnovabile, sostenibile, e spesso molto economica perché realizzata partendo dagli scarti agricoli.
La canapa è una grande fonte di cellulosa, e la plastica di canapa potrebbe cambiare il volto e il futuro del nostro pianeta.

 

Perché proprio la canapa?

Dai semi ai fiori, ogni parte della pianta della canapa è utilizzabile. La canapa è un tipo di cannabis sativa che viene utilizzato in diversi ambiti industriali. La canapa industriale contiene meno del 0,3 percento di THC, il componente psicoattivo della marijuana, che rende quindi legale la sua coltivazione in tutti i paesi della Unione Europea. Ma l'aspetto probabilmente più importante della pianta della canapa è la sua versatilità. La canapa è una coltura multiuso e ogni sua parte può essere utilizzata in tanti modi diversi. 

La fibra di canapa viene comunemente utilizzata per la produzione di carta leggera, materiale isolante e biocompositi.  I canapuli di canapa — le anime legnose dei fusti — vengono utilizzati nelle lettiere per animali e nell'edilizia.  I semi di canapa sono molto nutrienti e si possono consumare crudi o spremerli per ottenere l'olio di semi di canapa. Sia i semi crudi che l'olio di semi di canapa vengono utilizzati come alimento per umani ed animali.

Ultimo punto, ma non certo per importanza, la canapa industriale viene utilizzata per la produzione di cannabidiolo (CBD), un cannabinoide che ha dimostrato risultati promettenti nel trattamento di epilessia, ansia e insonnia.

Nonostante questa sua versatilità, solo pochi produttori sono disposti ad utilizzare tutte le sue parti: alcuni coltivatori coltivano la canapa per i semi, altri per i fusti e così via.
Quello che accade alla fine della stagione agricola, è che quasi tutti i coltivatori di canapa si trovano con rimanenze che possono vendere ai produttori di bioplastica e la conseguente opportunità di ottenere un piccolo profitto.

 

thc e cbd

 

Plastica di canapa

La canapa è una coltura relativamente facile e contiene alte concentrazioni di cellulosa (fino al 70 percento), motivo per cui già prima della Seconda Guerra Mondiale veniva utilizzata per la produzione di materie plastiche.

Henry Ford — nientemeno che il creatore della marca automobilistico Ford — era così convinto della qualità della plastica di canapa da disegnare nel 1941 un'automobile in cui la plastica di canapa venne utilizzata per diversi suoi componenti, un prototipo di macchina che purtroppo non venne mai  prodotta in serie.

Oggigiorno, i consumatori sono sempre più alla ricerca di prodotti eco-sostenibili, con una conseguente crescita della produzione di bioplastica. Circa un quinto della produzione globale di bioplastica si trova in Europa, ormai centro principale dell'intero settore.
Grazie anche al rapido sviluppo del mercato del CBD la canapa potrebbe, nei prossimi anni, diventare la fonte principale di bioplastica, con i suoi relativi vantaggi.

 

I vantaggi della plastica di canapa

 

1. La plastica di canapa è biodegradabile

Uno dei problemi con le plastiche derivate dal petrolio, è che sono estremamente resistenti. La plastica di canapa, al contrario, è completamente biodegradabile: impiega circa sei mesi per decomporsi, e i suoi sottoprodotti non sono tossici per l'ambiente. Nelle giuste condizioni la plastica di canapa può scomporsi in soli due o tre mesi.

 

2.  La plastica di canapa non è tossica per gli esseri umani e gli animali

La plastica di canapa non è tossica per l'ambiente e non è tossica per gli esseri umani e gli animali. La plastica derivata dal petrolio contiene sostanze che agiscono come interferenti endocrini, che sono stati collegati ad una serie di problemi, come malformazioni congenite, sviluppo di tumori, difficoltà di apprendimento, cancro e altro.

 

3. La plastica di canapa è resistente e versatile

La plastica di canapa è resistente, è fino a tre volte e mezzo più forte del polipropilene, uno dei più comuni tipi di plastica ottenuti dal petrolio. Ma oltre a questo aspetto, ha anche il vantaggio di essere anche più leggera.
Grazie a queste qualità risulta molto versatile e può essere utilizzata in molti modi differenti.
Alcune categorie merceologiche cominciano ad essere sempre più spesso interessate da questo nuovo materiale:

  • Giocattoli 
  • Elettronica
  • Container
  • Bottiglie
  • Borse e calzature
  • Arredamento
  • Componentistica per automobili
  • Barche

 

4. La plastica di canapa aiuta l'ambiente

La plastica di canapa aiuta l'ambiente perché... è fatta di canapa, e la canapa è benefica per l'ambiente in molti modi:

  •  è una pianta robusta che ha delle radice profonde. Le colture di canapa prevengono l'erosione del terreno, il che riduce l'inquinamento dell'acqua.
  • può essere coltivata nello stesso terreno per diversi stagioni consecutivi senza danneggiare la qualità del terreno.
  • assorbe il biossido di carbonio dall'atmosfera e riduce l'effetto serra.
  • può essere utilizzata in ogni sua parte, senza che nulla venga sprecato. 
Coltivare la canapa è un processo sostenibile e, poiché anche la plastica fatta di essa è biodegradabile, l'intero processo ed i suoi risultati sono rispettosi dell’ambiente.

 

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