- non sono medicinali
- sono ottenuti da varietà di canapa iscritte nel Registro Comune Europeo e nel rispetto degli altri requisiti previsti dalla l. 242/2016;
- sono destinati ad un uso cosmetico non orale;
- sono stati regolarmente notificati nel Portale Europeo dei Prodotti Cosmetici (CPNP).
Il Decreto del Ministro Lorenzin sulla Cannabis
INDICE
Con il decreto ministeriale dello scorso 30 novembre sarà il Ministero della Salute a gestire le autorizzazioni ed il controllo sulla produzione delle piante di cannabis in Italia. Il Ministero sarà l’unico che potrà autorizzare i singoli coltivatori alla produzione.
Nel decreto ministeriale vengono definite le “Funzioni del Ministero della salute in qualità di Organismo statale per la cannabis”. Viene autorizzata la coltivazione delle piante di cannabis da utilizzare per la “produzione di medicinali di origine vegetale a base di cannabis, sostanze e preparazioni vegetali”.
Un processo che parte dalla individuazione delle aree da destinare alla coltivazione di piante di Cannabis e la superficie dei terreni su cui la coltivazione è consentita; inoltre viene autorizzata l'importazione, l'esportazione, la distribuzione all'ingrosso e il mantenimento di scorte delle piante e materiale vegetale a base di cannabis, ad eccezione delle giacenze in possesso dei fabbricanti di medicinali autorizzati. Le quote di produzione verranno determinate sulla base delle richieste che arriveranno dalle Regioni e delle Province autonome. Le quantità vengono inseguito trasmesse alle Nazioni Unite, presso l'International Narcotics Control Boards. I coltivatori autorizzati consegnano il materiale vegetale a base di Cannabis al Ministero della Salute che provvede alla destinazione del materiale stesso alle officine farmaceutiche autorizzate per la successiva trasformazione in sostanza attiva o preparazione vegetale, entro quattro mesi dalla raccolta.
Nell’Allegato al Decreto si parla di CBD di cui si scrive: “Il Cannabidiolo (CBD) manca di psicoattivitá poiché sembra non legarsi ne' ai recettori CB1 né ai recettori CB2 in concentrazioni apprezzabili, ma influenza l'attivitá di altri target quali canali ionici, recettori ed enzimi con un potenziale effetto antinfiammatorio, analgesico, anti nausea, antiemetico, antipsicotico, anti ischemico, ansiolitico e antiepilettico”.
Leggi il decreto del Ministero della Salute >> http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-11-30&atto.codiceRedazionale=15A08888&elenco30giorni=false
Team Enecta