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Il CBD è un nootropico, cosa significa?

    INDICE

Il CBD è un nootropico, supporta la funzione cognitiva e quindi un recupero in termini di attenzione e concentrazione.

Il cannabidiolo è quindi apprezzato per migliorare lo stato di benessere generalizzato.

 

Cosa significa ‘nootropo’?

La parola nootropo fu utilizzata per la prima volta tra gli anni Sessanta e Settanta dal chimico Corneliu E. Giurgea, autore di studi sulle sostanze per stimolare la mente umana e aumentarne le capacità cognitive.

Una sostanza può essere definita nootropica quando facilita il rilascio di neurotrasmettori, enzimi, ormoni e l’apporto di ossigeno al cervello.

I nootropi possono essere divisi in due categorie: la prima è quella degli integratori e prodotti naturali, mentre la seconda categoria è composta da farmaci veri e propri.

I nootropici sono utilizzate per sostenere la salute del cervello e migliorare vari aspetti delle funzioni cognitive, tra cui memoria, concentrazione, attenzione, umore, prontezza, resistenza allo stress e motivazione.

Possono avere diversi meccanismi di azione, come migliorare le sostanze chimiche del cervello, promuovere la circolazione cerebrale e combattere l'infiammazione.

La memoria è divisa in due categorie, quella di breve e lungo termine. La prima ha le caratteristiche di mantenere attiva l’informazione mentre la seconda ha la capacità di immagazzinare e ricordare le informazioni per periodi più lunghi.

THC e CBD  agirebbero in maniera differente sulla memoria con effetti in qualche modo diametralmente opposti.

 

Lo Studio

La ricerca pubblicata sul British Journal of Psychiatry  ha preso in esame 134 consumatori di Cannabis.

Divisi in due gruppi, il primo ha assunto Cannabis ad alto contenuto di THC mentre il secondo di CBD.

Dall’analisi condotta è emerso come il primo gruppo abbia manifestato deficit della memoria mentre coloro che hanno assunto Cannabis ad alti livelli di CBD non hanno mostrato nessun tipo di deterioramento della memoria.

La conclusione preliminare, a cui è giunto il team di ricerca, è che i singoli cannabinoidi possono influenza la memoria in maniera diversa.

 

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