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Enecta investe in Italia, 150 ettari di Cannabis coltivati in Veneto

“L’Italia ha tutte le carte in regola per poter diventare un centro di eccellenza della Cannabis Terapeutica a livello Nazionale e Internazionale”

Enecta investe in Italia, saranno 150 gli ettari di Cannabis coltivati nella provincia di Verona, con il coinvolgimento di agricoltori e realtà produttive locali. Sarà uno dei campi più grandi mai realizzati in Italia e destinati a questa tipologia di coltivazioni.

Specializzata nell’estrazione di principi attivi dalla Cannabis, Enecta in collaborazione con Green Valley, svilupperà campi in cui saranno lavorate le seguenti varietà: Futura 75, Santhica 27 e Finola.

Green Valley sarà l’azienda agricola partner ufficiale di Enecta in questo progetto, nata nel 2017, Green Valley ha condotto un progetto di ricerca sull’ottimizzazione delle tecniche agronomiche per la coltivazione della Cannabis sativa L. insieme al CREA-CI, il Centro di ricerca di Cerealicoltura e Colture Industriali del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Green Valley ed Enecta hanno investito sulla messa a punto di nuovi modelli di meccanizzazione delle fasi di coltivazione, raccolta, movimentazione e stoccaggio, per la resa, la velocizzazione e la sicurezza del raccolto.

Queste tecniche saranno adottate nel corso della stagione, sia in fase di coltivazione che di raccolto, poiché tra gli obiettivi del progetto c’è quello di sviluppare un modello moderno e virtuoso che sia in grado di migliorare e massimizzare la lavorazione e la raccolta del prodotto finale.

I campi utilizzati per le coltivazioni sono stati selezionati nei mesi precedenti, senza l’utilizzo di pesticidi, seguendo i protocolli di Good Manufacturing Practices (GMP) e Hazard Analysis and Critical Control Points (HACCP).

“L’Italia - afferma Jacopo Paolini CSO di Enecta in una nota - ha tutte le carte in regola per poter diventare un centro d'eccellenza della Cannabis Terapeutica a livello mondiale. Ad oggi, il mercato, anche quello italiano, è dominato da aziende straniere. Un controsenso, se pensiamo alle tante eccellenze in ambito agricolo e medico, che si sono nel nostro paese. L'investimento che facciamo oggi, nonostate le difficoltà il contesto di crisi economica , dimostra che crediamo nella capacità dell'Italia, e siamo convinti che possa diventare, nei prossimi anni, un paese leader della Cannabis Terapeutica".

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