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Cambiamenti climatici, Canapa e l'esperienza di Enecta!

Scritto da STAFF ENECTA | 1 marzo 2018

I cambiamenti climatici stanno mettendo a dura prova il mondo dell’agricoltura, nei prossimi anni la ridotta disponibilità di acqua e l’aumento in termini di intensità e frequenza delle ondate di calore tenderanno a rendere vulnerabili i sistemi agricoli che dovranno trovare nuove strategie nelle coltivazioni dei prodotti.

La Canapa?

Molti agricoltori stanno tornando ad investire sulla Canapa, dalle molteplici proprietà e campi di applicazioni; l'Italia che nel dopoguerra era un paese leader nel settore sta cercando di riallacciarsi con la tradizione del passato.

Secondo le regole la Canapa va seminata tra la fine di Aprile e gli inizi di Maggio, tuttavia un occhio al meteo non guasta perché pur essendo una pianta molto forte, sarebbe ottimale non far subire gelate tardive alle piante appena spuntate sul terreno.

 

 

Dove cresce?

La Canapa cresce in diverse tipologie di terreni, apprezza particolarmente quelli ricchi di sostanze organiche, profondi e non compattati.

Teme i ristagni d’acqua! Molto importante è la preparazione del terreno in cui avete intenzione di sviluppare la vostra piantagione.

Quindi in ordine il terreno va prima arato, in genere è un’operazione che viene fatta ad ottobre – novembre o nei primi mesi del nuovo anno, sempre facendo attenzione al meteo, per evitare piogge e nevicate.

Dopo l’aratura la fresatura ed infine il diserbo pre-semina, che non tutti fanno, sul mercato è possibile trovare una vasta gamma di prodotti anche biologici.

Tra l’aratura e la fresatura, c’è chi effettua anche l’erpicatura, con un apposito mezzo, l’erpice, viene smosso e spianato quella parte del terreno smosso dall’aratro, un lavoro di rifinitura del terreno.

 

Quando cresce?

La Canapa cresce velocemente, dopo una settimana se favorita dalle piogge, il terreno potrebbe vedere spuntare le piante. Nei mesi successivi cresce molto velocemente, molto dipende dalla varietà e dalla lavorazione che dovete compiere. Quando le giornate cominciano ad accorciarsi, metà agosto, termina anche la fase vegetativa, se non state lavorando con semi femminilizzati potrete cominciare a identificare i maschi e le femmine.

 

 

 

L’Esperienza di Enecta

Enecta lo scorso anno ha deciso di coltivare ed investire anche in Abruzzo, più esattamente in Valle Subequana, dove la notevole escursione termica fra il giorno e la notte, ha contribuito ad una maggiore produzione di CBD, in quanto la pianta per “sopravvivere” dal freddo cerca di proteggersi producendo maggiore resina. Per approfondire Clicca Qui.

Cosa consigliamo a chi intende coltivare Canapa in Italia? 

Educazione, non solo nel senso letterale del termine. La Canapa è una pianta dalle proprietà straordinarie, spesso non semplici da capire. Può essere utilizzata per produrre materiale tessile, bioedilizia, olio e farine, o come noi, estratti di Cannabinoidi.

Qualunque sia l’obiettivo il punto di partenza deve/dovrebbe essere sempre lo stesso: studiare e conoscere la pianta in relazione all’uso che se ne vuole fare. Per approfondire Clicca Qui.

Canapa e Tradizione 

Riportando la testimonianza di Toscanapa, “tradizionalmente negli ambienti della pianura Padana la semina veniva effettuata alla fine dell’inverno. La temperatura minima di germinazione, 1°C, permette tuttavia di anticipare l’epoca di semina anche alla fine del mese di febbraio. Una emergenza rapida ed omogenea è garantita da una temperatura del terreno prossima ai 10°C”.

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