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Olio di CBD, come iniziare ad usare il cannabidiolo

Il cannabidiolo (CBD) è uno dei cannabinoidi che si possono trovare nelle piante di canapa e che è presente in varie concentrazioni negli oli di CBD estratta dalla cannabis. A differenza del delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), il CBD non ha effetti psicoattivi e viene utilizzato sempre più per la sua azione sul sistema nervoso.

Il CBD, infatti, aiuta a mitigare uno stato d’ansia e, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, può aiutare a lenire il dolore cronico. Ci sono molti modi per assumere la giusta dose di olio di CBD, ad esempio applicandolo sotto alla lingua o aggiungendolo all’impasto di una ricetta.

Come si può assumere l’olio di CBD?

Se si desidera fare agire il CBD in breve tempo, viene spesso consigliata l’assunzione per via sublinguale.

Che sia olio di CBD contenuto in capsule da sciogliere in bocca, oppure olio direttamente applicato con il contagocce sotto alla lingua, in questo modo i tempi di azione sono molto brevi e, a seconda dell’individuo, variano dai 5 ai 20 minuti: il tempo che impiega il CBD ad essere assorbito dai nostri tessuti prima di entrare nel flusso sanguigno. Di solito si applica qualche goccia di olio sotto la lingua e si aspettano due minuti prima di deglutire.

Un altro metodo per assumere CBD è quello topico. I benefici del cannabidiolo, infatti, riguardano anche la nostra cute e sono molti gli usi che ne vengono fatti nella cosmesi. In generale, l’olio di CBD applicato su una porzione della nostra pelle agisce in circa 10 minuti.

L’olio di CBD può essere anche “mangiato”, se si opta per utilizzarlo come ingrediente di una ricetta culinaria. In questo caso, però, i tempi si allungano decisamente. Le sostanze che compongono l’olio di CBD vengono metabolizzate dal nostro organismo in un tempo molto variabile, tra i 30 minuti fino alle 2 ore.

Che quantità di olio di CBD utilizzare?

Il dosaggio varia sia per l’uso che verrà fatto che per il peso corporeo della persona. È per questo motivo che l’olio di CBD Enecta viene proposto a diverse concentrazioni, al 3%, al 10% e al 24% , in modo tale da soddisfare i bisogni anche di chi lo utilizza per la prima volta.

La soggettività nel quantitativo da assumere dipende in primo luogo dal modo con cui il cannabidiolo interagisce con il sistema endocannabinoide, deputato a regolare gli stati emotivi e fisiologici come lo stress, dolore, infiammazioni, stati ansiosi del corpo umano.

I cannabinoidi sono prodotti in natura dalla Cannabis e dal corpo umano, e sono responsibili dello stimolo di  una determinata attività cellulare, quando il CBD interagisce con i due principali recettori del sistema endocannabinoide, i recettori CB1 e CB2.

Il quantitativo ideale per raggiungere gli effetti desiderati può pertanto cambiare da soggetto a soggetto e necessita pertanto di una paziente titolazione.

L’esperienza riportata dai consumatori é quella di iniziare con un quantitativo relativamente basso di CBD e verificare se si ottengono i risultati attesi; in caso contrario aumentare gradualmente il dosaggio fino al raggiungimento degli effetti desiderati.

Possiamo affermare che se abbiamo intenzione di assumere Olio di CBD ascoltarsi è la risposta giusta, partendo da poche gocce cercando inseguito la dose necessaria a soddisfare le proprie esigenze, e in ogni caso rivolgendosi sempre e comunque ad un medico per l’individuazione del dosaggio appropriato.

L’importante, come sempre, è che si tratti di olio di CBD prodotto in maniera rigorosa ed estratto da piante di canapa prive di pesticidi.

 

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