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Olio di Cannabis, che cos'è?

Scritto da STAFF ENECTA | 21 ottobre 2020

Come orientarsi nel mondo, sempre più ricco, degli oli estratti dalla pianta di cannabis

È molto comune imbattersi in articoli online che utilizzano le espressioni “olio di cannabis”, “olio di THC” oppure “olio di CBD” come se si trattasse della stessa, identica, cosa.

Non è così. Il boom del mercato della cannabis ha fatto sì che si generasse molta attenzione da parte del pubblico e di molti siti web ma, allo stesso tempo, si è assistito anche a una grande confusione per quanto riguarda i termini corretti per descrivere sostanze e prodotti molto differenti tra loro.

Un marasma di informazioni a cui il prolifare dei siti web ha sicuramente aggiunto livelli di complessità, più che di semplificazione.

Tra utenti che vogliono acquistare olio, informarsi sugli effetti collaterali dei cannabinoidi o sulle differenze tra thc e cbd, piuttosto che verificare l'origine delle fonti circa l' uso medico della cannabis perchè "hanno sentito dire che alcune gocce di olio possono alleviare il dolore", l'argomento cannabis è altamente discusso, ricercato in rete e... confuso.

La Cannabis è stata utilizzata fin dalle origini dell'umanità per le sue diverse proprietà, per diversi scopi, e questa è una delle riprove della diversità delle sue specie e dei prodotti che ne possono derivare.

Che cos'è l'olio di cannabis? 

Parliamo di un estratto della pianta di cannabis, composto da una base di olio di semi di canapa addizionato con un estratto concentrato di marijuana, quindi proveniente da piante con alto valore di THC.

Quando la maggior parte delle persone immagina l'utilizzo della cannabis, il primo pensiero è quasi certamente qualcuno che fuma i fiori essiccati della pianta.

Tuttavia, fumare cannabis non è l'unico modo per sperimentare i benefici di questa pianta. È anche possibile estrarre l'olio della pianta di cannabis, con un'incredibile varietà nei tipi di prodotti a base di cannabis che si possono ottenere.

L'olio di cannabis estratto è quindi la materia prima che consente di creare un'ampia varietà di prodotti, inclusi edibili, capsule, liquidi da vaporizzare, cristalli, bevande, creme cosmetiche e tanto altro ancora.

L'olio di cannabis è anche spesso processato "crudo" senza essere trasformato, una modalità alternativa per ottenere lo spettro completo dei nutrienti e dei cannabinoidi presenti nel fitocomplesso della pianta.

Questo olio grezzo contiene preziose vitamine, minerali, acidi grassi omega, terpeni, flavonoidi, cannabinoidi e altro ancora della pianta.

Tuttavia, l'esatta composizione chimica di ogni prodotto a base di olio di cannabis varierà a seconda della singola pianta, del metodo di estrazione utilizzato e di qualsiasi ulteriore lavorazione o filtrazione che l'olio subisce dopo l'estrazione.

Ci sono oltre 100 cannabinoidi noti prodotti dalla pianta di cannabis, e sono i cannabinoidi che mettono l'olio di cannabis in così alta richiesta. I cannabinoidi presenti nell'olio di cannabis sono responsabili dei suoi effetti promuovendo le interazioni con il sistema endocannabinoide del corpo.

Tra tutti i cannabinoidi presenti in una pianta di cannabis, il THC (tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo) sono i più diffusi.

 

L' olio di cannabis può contenere thc?

La pianta di Cannabis sativa è quindi quella da cui vengono generalmente estratti gli oli.

In questi oli sono ben presenti i principi attivi della pianta, in particolare il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo).

Quando si parla di olio di cannabis si deve intendere quell’olio che contiene valori di THC superiori alla soglia massima stabilita dalla legge italiana, pari allo 0,2. L

L’olio di cannabis, così identificato, viene utilizzato - dietro ricetta medica - da molte persone che soffrono di particolari (e gravi) patologie.

In questa categoria possono rientrare i vari oli di THC: oli estratti da piante e tramite processi tali da garantire un alto contenuto di THC e che possono essere acquistati e consumati o sotto specifica prescrizione medica oppure in quelle nazioni che ne hanno permesso l’uso.

 

Rick Simpson, tra mito e realtà

Se si fa una ricerca sull'Olio di Cannabis, il nome di Rick Simpson sicuramente spunterà fuori.

La sua storia nasce nel 2003, quando gli fu diagnosticata una patologia tumorale della pelle.

Simpson, dopo aver letto uno studio del Journal National Cancer Institute che dimostrava la regressione delle cellule cancerogene nei topi usando il THC decise di provare, autonomamente, una cura similare.

Utilizzando fiori di Cannabis realizzò un olio che applicò per giorni, grazie a delle bende, sulle macchie che erano apparse sulla sua pelle.

Simpson guarì e da quel momento decise di rendere pubblica la sua storia, sostenendo di aver curato oltre cinquemila pazienti a titolo completamente gratuito.

Il Rick Simpson Oil – RSO diventa celebre in tutto il mondo, estratti decarbossilati prodotti da ceppi di cannabis Indica con un alto tenore di THC.

La storia di Simpson è stata raccontata in un documentario realizzato da Christian Laurette nel 2008 dal titolo “Run From The Cure”, in cui vengono raccolte le testimonianze delle persone che sarebbero state curate dall’Olio di Rick.

 

La differenza tra pianta di canapa e marijuana

La canapa, ad esempio, è una variante della C. sativa allevata selettivamente e a basso contenuto di THC—una candidata ideale per ricavare oli di CBD.

La parola marijuana, invece, indica la C. sativa allevata principalmente per ottenere livelli di THC elevati. Il tetraidrocannabinolo (THC) è il cannabinoide psicotropo che genera sballi dopo essere stato fumato, vaporizzato o ingerito attraverso altri metodi di somministrazione.

Gli oli di cannabis provengono esclusivamente dalla marijuana e non dalla canapa.

Pertanto, producono reazioni molto diverse sull'organismo umano.

Invece di agire in sintonia con il sistema endocannabinoide per promuovere l'equilibrio fisiologico, l'olio di cannabis si lega direttamente ai recettori cerebrali, provocando una serie di alterazioni psicologiche temporanee.

 

Cos’è l’olio di canapa?

Per olio di canapa, invece, si deve intendere l’olio ricavato dalla spremitura a freddo di semi di Cannabis sativa.

Nell’olio di canapa sono presenti aminoacidi, vitamine A, E, B1, B2, PP e C, sali minerali e cannabinoidi, in particolare il CBD.

Contiene un livello molto basso - quando non nullo - di THC, ha un profumo gradevole e viene utilizzato comunemente in tavola, per il condimento di varie pietanze. L’olio di canapa, infatti, aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue, agendo in maniera preventiva nei confronti di varie possibili patologie.

Come viene utilizzato l’olio di canapa? 

L’olio di canapa ha ottime proprietà antiossidanti ed è ricchissimo di quegli acidi grassi che gli conferiscono le proprietà antinfiammatorie che oggi sono molto apprezzate nel campo della cosmesi, come componente alla base di creme e unguenti.

L’olio, inoltre, ha un suo impiego in ambito alimentare. Non come olio da frittura ma, bensì, come ottimo condimento a crudo per verdure, insalate, pasta e pesce.

Nell’olio di canapa, infatti, sono presenti quantità importanti di amminoacidi e vitamine come la A, E, B1, B2, PP e C, che contribuiscono al benessere del nostro organismo.

 

Quali sono le proprietà alimentari dell'olio di canapa?

L’olio viene impiegato anche per via della abbondante presenza di omega-3 e omega-6 (con un rapporto di 1:3) e grazie al suo gusto prelibato, che lo rende un alimento ghiotto e salutare

L'olio che viene utilizzato da Enecta per diluire l'estratto di cannabis ha un preciso rapporto di Omega-3 e Omega-6: acidi grassi essenziali presenti naturalmente in molti semi e anche in altri alimenti.

Omega-3 e Omega-6 sono naturalmente contenuti nell'acido linoleico e nell'acido alfa-linoleico, acidi presenti in tutti gli oli vegetali (spesso in grande quantità) e in alcuni grassi animali.

Gli Omega-3 e Omega-6 contenuti nell'olio di CBD sono nutrienti attivi.

Essi fanno parte in natura delle cellule umane e, in particolare, abbondano nelle cellule cerebrali. I loro benefici per la salute sono ampiamente ricercati e confermati dalla scienza.

Differenza tra Olio di Cannabis e Olio di CBD

L’olio di CBD (cannabidiolo) è un olio prodotto, nel caso italiano, a partire da varietà di cannabis iscritte al registro comunitario europeo e ammesse alle coltivazioni a uso industriale.

Si tratta di cannabis con un basso contenuto di THC (sempre al di sotto dello 0,2% come previsto dai limiti di legge).

Questa cannabis, dovendo rientrare all'interno di un processo produttivo che rispetta una serie di requisiti standard di qualità molto precisi, è coltivata anche secondo le più recenti linee guida che dettano i principi per garantire un prodotto di qualità dalla coltivazione alla vendita: dal principio alla fine della filiera produttiva.

Questo prodotto vegetale viene trinciato e, successivamente, passato attraverso un sito d'estrazione.

Il sito di estrazione produce un estratto dal quale è stato rimosso il THC mediante una separazione e questo estratto, a sua volta, viene monitorato per valutarne sia gli aspetti qualitativi e quantitativi dei cannabinoidi che le loro caratteristiche microbiologiche.

Compiute anche queste analisi, l'estratto viene diluito con olio di semi di canapa.

Le soluzioni in olio di canapa permettono di ottenere, infine, le varie tipologie di oli di canapa presenti in commercio.

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