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Legalizzazione Cannabis: l'Italia accantona (per il momento) la proposta di Legge

Scritto da STAFF ENECTA | 29 giugno 2017

 

La Legalizzazione della Cannabis o comunque una nuova Legge moderna, in linea con l’Europa, non sembra essere una priorità del Governo Gentiloni. Il tentativo di portare in Aula la proposta di Legge dell’Intergruppo parlamentare sembra essere definitivamente tramontato e se ne ridiscuterà nella prossima legislatura.

Quando? Difficile pronosticarlo, molto dipende da quando si tornerà al voto, se il prossimo autunno o con maggiori probabilità nella primavera del 2018.

È dal maggio del 2013 che il Parlamento prova a modificare la legislazione sulle cosiddette 'droghe leggere', sia per quel che riguarda la coltivazione e l'uso personale per motivi 'ricreativi' che, soprattutto, per ciò che attiene il ricorso alla cannabis per motivi medici e terapeutici. Dopo un lungo lavoro di mediazione ad opera dell'Intergruppo parlamentare, la proposta di legge è approdata in Aula alla Camera lo scorso 25 luglio, ma si è svolta solo la discussione generale, per poi farvi ritorno ad ottobre, quando Pd e Sinistra italiana, di fronte alle forti resistenze dei partiti contrari alla legge, hanno deciso di rimandarla in commissione.

 

 

Nel resto d’Europa cosa accade sul Tema Cannabis? All’ideologia che spesso prende il sopravvento in Italia si contrappongono i dati provenienti dal resto d’Europa e del mondo.

Secondo un rapporto del luglio 2013 della Open Society Foundations – Global Drug Policy Program, con la legalizzazione crolla per prima cosa il numero di arresti per reati minori legati alla droga. Nel 2005 ci sono stati 269 arresti per possesso di marijuana ogni 100.000 cittadini negli Usa, 206 nel Regno Unito, 225 in Francia e appena 19 nei Paesi Bassi.
Il caso Olanda - La legalizzazione ha incentivato il consumo? Se si confronta il numero di persone tra i 15 e i 64 anni che hanno utilizzato cannabis di recente, o che l’hanno provata almeno una volta nella vita, non risulta che l’Olanda abbia consumi molto diversi rispetto agli altri Paesi occidentali.

Il Caso Stati Uniti - In base alla relazione annuale dell’Onu sul contrasto alla droga, è ancora presto per valutare i risultati di queste legalizzazioni. Il condirettore del Centro di ricerca della Rand sulle politiche in materia di droghe, Beau Kilmer, in un’intervista del 2016 invitava alla prudenza: “nessuno sa ancora che esiti avrà la legalizzazione della marijuana, specialmente dal punto di vista della salute pubblica”. E suggeriva: “non esiste una dicotomia tra proibizione e legalizzazione, ci sono soluzioni intermedie”.

In ogni caso la legalizzazione ha avuto un impatto benefico sulle importazioni illegali di stupefacenti dal Messico, secondo recenti dati della polizia di frontiera americana citati da il Post.

fonti: Agi.it