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Le proprietà del CBD (Cannabidiolo) nelle fratture ossee

    INDICE

Il mondo della ricerca ha allargato gli ambiti in cui esplorare le potenzialità terapeutiche del Cannabidiolo, due studi preclinici hanno analizzato le proprietà del CBD nel trattamento delle fratture ossee.

Tra gli oltre 100 Fitocannabinoidi finora identificati nella pianta di Cannabis, il CBD è uno dei maggiormente conosciuti e indagati dalla ricerca.

Secondo quanto emerso da uno studio condotto nel 2015 dalla Bone Laboratory della Hebrew University di Gerusalemme su topi con fratture femorali il CBD supporterebbe un maggiore recupero delle caratteristiche biomeccaniche delle ossa dopo una terapia di otto settimane.

 

Lo Studio della Hebrew University di Gerusalemme

Cannabidiol, a Major Non-Psychotropic Cannabis Constituent Enhances Fracture Healing and Stimulates Lysyl Hydroxylase Activity in Osteoblasts è il titolo della pubblicazione in cui si evidenzia come “il principale costituente della cannabis non psicotropo, è il cannabidiolo (CBD)".

Nel corso delle otto settimane di ricerca, i topi sono stati suddivisi per gruppi e sottoposti a diversi trattamenti. 

Un primo gruppo è stato trattato con CBD e THC, i due cannabinoidi lavorando in sinergia, non hanno mostrato risultati significativi nel miglioramento della frattura ossea.

Secondo i ricercatori i risultati più interessanti si raggiungono quando si osserva il lavoro svolto in ‘solitaria’ dal CBD.

“..il cannabidiolo (CBD), migliora le proprietà biomeccaniche delle fratture mid-femoral di guarigione del ratto. Il carico massimo e il lavoro a rottura, ma non la rigidità, dei femori di ratti trattati con una miscela di CBD e THC per 8 settimane sono stati nettamente aumentati dal CBD”.

Il CBD si dimostra efficace nell’aumentare i legami incrociati del collagene, una proteina molto importante, che permette il miglioramento delle proprietà biomeccaniche del callo che si viene a formare dopo la riparazione della frattura.

I topi, suddivisi in tre gruppi, hanno dimostrato risultati promettenti ‘generali’, perché i ricercatori hanno scoperto come il CBD potrebbe aumentare i livelli di mRNA dl lisil indrossilasi, che è coinvolto nella formazione di ponti di giuntura in una frattura. Quindi il Cannabidiolo avrebbe un effetto benefico non solo sulla specifica frattura ma su altre componenti dell’organismo.

 

I Cannabinoidi ed il contrasto del dolore causato da patologie ossee

L’Artrite è una patologie ossea, che letteralmente significa “articolazione dolorante”. Può avere diverse forme e caratteristiche, un termine con cui si indica una macro categoria all’interno della quale possono esistere oltre 200 malattie.

Lo studio realizzato presso l’Oxford Scienze Park, pubblicato su Rheumatology nel 2005 ha preso in esame pazienti affetti da artrite reumatoide, a cui è stato somministrato un estratto di Cannabis contenente principalmente THC e CBD.

Dopo cinque settimane di trattamento i pazienti hanno registrato un significativo miglioramento nel dolore e nella mobilità oltre ad un aumento consistente della qualità del sonno.

Uno studio più recente, “The nonpsychoactive cannabis constituent cannabidiol is an oral anti-arthritic therapeutic in murine collagen-induced arthritis”analizza il ruolo del CBD nel trattamento di questa patologia. Assunto oralmente, il Cannabidiolo contribuirebbe a lenire i dolori provocati dall’Artrite. 

“La dose mostrava una curva a campana, con un effetto ottimale a 25 mg / kg al giorno per via orale. Il miglioramento clinico è stato associato alla protezione delle articolazioni contro i danni gravi”.

Il CBD, attraverso la sua azione immunosoppressiva e antinfiammatoria combinate, ha un potente effetto anti-artritico.

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