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La Cannabis può aiutare nel trattamento dell'Autismo?

Scritto da STAFF ENECTA | 17 novembre 2017

 

L’efficacia della Cannabis nel trattamento dell’autismo è un traguardo da raggiungere su cui occorrono studi e ricerche tuttavia ad oggi alcune evidenze scientifiche che citeremo dimostrano come alcuni passi tuttavia sono stati compiuti ed invitano la Scienza a proseguire sulla strada imboccata.

In uno studio del 2016 a firma del dottor René Kurz, un bambino di sei anni a cui è stata diagnosticata una forma di autismo, è stato sottoposto ad un trattamento a base di THC. Gli studi dimostrarono come la malattia del piccolo migliorò in termini di iperattività, irritabilità e letargia.

Lo studio ha evidenziato una possibile connessione tra l’autismo ed i recettori cannabinoidi, in maniera particolare tra i recettori cannabinoidi 2 (CB2) ed il sistema endocannbinoide.

Il secondo studio che citiamo proviene dagli Stati Uniti, in questo caso sono stati presi in esami dei topi i quali hanno evidenziato una differenza di comportamento tra il gruppo di ratti ai quali sono stati somministrati i cannbinoidi e quelli senza.

Secondo questo studio, la cannabis terapeutica nello specifico dell’autismo può contribuire a contrastare in maniera particolare gli stati depressivi e aiutare a sviluppare la capacità di restare concentrati nelle attività giornaliere.

Come abbiamo detto all’inizio del nostro articolo la strada da compiere per stabilire una connessione tra Cannabis e Autismo è molto lunga, gli studi da noi citati necessitano di approfondimenti tuttavia ci sono Paesi nel mondo che stanno investendo molto sul Tema.

Su tutti Israele, che dallo scorso anno ha dato vita ai primi studi clinici su Cannabis e Autismo ponendosi ancora una volta come un Paese leader nello studio della Cannabis Terapeutica.

Il Governo sta investendo milioni di euro nella produzione e la ricerca di nuove varietà di Cannabis che possano essere sempre più efficaci nel trattamento delle patologie dei pazienti.