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Cosa sono i terpeni e come interagiscono con il CBD

    INDICE

Oltre ai cannabinoidi, la pianta di canapa produce altri principi attivi come i flavonoidi e i terpeni, che possono essere efficaci per contrastare alcuni problemi di salute.

primo piano di fiore di cannabis

In questo articolo ci occuperemo dei terpeni, molecole molto interessanti dal punto di vista delle proprietà terapeutiche.

Ecco che cosa vedremo:

1) Cosa sono i terpeni?

 - Quali tipi di terpeni esistono?

 - Terpeni e genetica della pianta

 - Terpeni e pianta di canapa

2) Come agiscono i terpeni con il sistema endocannabinoide

 - Livelli di CBD e THC

 - Cos’è l’effetto entourage?

 - Perché è importante l’effetto entourage?

3) Terpeni e cannabinoidi; quali benefici

 - CBD come antiinfiammatorio

Cosa sono i terpeni?

Hai presente quell’irresistibile profumo che proviene dalle piante di cannabis, ma anche dalla lavanda e dai chiodi di garofano? Quei profumi esistono grazie ai terpeni, dei composti organici ampiamente diffusi in natura e parti costitutive degli oli essenziali e delle resine che conosciamo.

I terpeni sono biomolecole formate da sequenze di unità isopreniche ben precise, ossia a cinque atomi di carbonio. L’isoprene è una sostanza liquida, volatile e incolore alla base della sintesi di molti composti biochimici presenti in natura.

I terpeni sono fondamentali nella risoluzione dei problemi di salute di una pianta, non solo per le piante di cannabis. Essendo dei compostici aromatici, contribuiscono a proteggere le piante da attacchi di insetti e parassiti.

E incredibilmente i terpeni, possono essere estremamente utili anche per contrastare i nostri problemi di salute. A parità dei cannabinoidi, infatti, ma soprattutto in sinergia con essi, possono fare la differenza in termini di proprietà terapeutiche.

 - Quali tipi di terpeni esistono?

I terpeni vengono distinti e classificati in base al peso molecolare e al numero di unità isopreniche da cui sono costituiti:

  • Monoterpeni, formati da 2 unità isopreniche ossia 10 atomi di carbonio. Tra i più conosciuti il mircene, la canfora, il mentolo, l’eucalipto e il pinene e il limonene.

  • Sesquiterpeni, composti da 3 unità isopreniche, 15 atomi di carbonio. Per esempio, il beta-carofillene presente nel basilico, nella lavanda e nell’origano.

  • Diterpeni, costituiti da 4 unità isopreniche, ossia 20 atomi di carbonio.

  • Triterpeni, costituiti da 6 unità isopreniche, quindi 30 atomi di carbonio e particolarmente presenti nelle fibre della pianta di canapa.

Quelli a più basso peso molecolare, i monoterpeni, sono estremamente volatili. Quelli con un peso molecolare più alto evaporano meno facilmente. La differenza è più chiara se pensiamo alla differenza tra oli essenziali e resine.

 - Terpeni e genetica della pianta

I terpeni rappresentano una buona parte del profilo identitario di una genetica.

Quante varietà di piante esisteranno al mondo? Tantissime. Un profilo terpenico selezionato fa sempre la differenza e fa sì che il prodotto finale risulti “normale” oppure di alta qualità.

Lasciando da parte l’effetto psicoattivo, ci sono varietà che hanno fatto la storia concentrandosi sulle potenzialità di un solo terpene. Pensate alla Lemon Haze con il limonene per esempio.

Scegliere di inserire una certa quantità di terpeni in una genetica con una certa percentuale di CBD significa anche fare una scelta dal punto di vista delle proprietà terapeutiche della varietà.

Quando si crea una genetica, è importante, almeno secondo noi, pensare all’obiettivo del prodotto finale. Se l’obiettivo è ottenere un olio di CBD versatile, efficace sia per il dolore che per l’ansia e lo stress?

La genetica dovrà essere ricca di terpeni dalle proprietà ansiolitiche e antinfiammatorie e non potranno quindi mancare il limonene, il cariofillene e il linalolo.

Potremmo dire: a ogni genetica i suoi terpeni.

 - Terpeni e pianta di canapa

I terpeni presenti in natura sono tantissimi, vediamone alcuni tra quelli maggiormente presenti nella pianta di canapa:

  • Limonene: è presente nella maggior parte delle piante di cannabis ma anche nelle piate di agrumi. Ha proprietà antinfiammatorie e antibatteriche.

  • Linalolo: può essere definito “terpene calmante”. Ha proprietà ansiolitiche, distensive e leggermente sedative. È presente anche nella lavanda ed è molto utile per combattere l’ansia e l’insonnia.

  • Mircene: ha proprietà antidolorifiche, analgesiche e antinfiammatorie ed è in grado di potenziare gli effetti del CBD come anche l’effetto psicoattivo del THC. Lo si trova anche nel luppolo.

  • Betacarofillene: ha proprietà distensive e antinfiammatorie. Lo si trova anche nel pepe e nei chiodi di garofano.

  • Eucaliptolo: ha proprietà antinfiammatorie, aiuta a favorire la concentrazione e il recupero delle energie.

Donna di schiena in campo di canapa

Come agiscono i terpeni con il sistema endocannabinoide

I terpeni agiscono con il nostro sistema endocannabinoide come i cannabinoidi, interagendo e stimolando determinati recettori capaci di regolare alcune tra le principali funzioni fisiologiche.

Il mircene, per esempio, uno tra i terpeni principali contenuti nelle piante di cannabis, è conosciuto per la sua capacità di inibire il dolore. Le sue proprietà antinfiammatorie possono essere ricondotte alla sua azione su alcuni recettori periferici, che riescono a bloccare la trasmissione del dolore.

Oppure il linalolo, che agendo sui recettori del glutammato, riduce l’eccitazione neuronale, risultando tra i principi attivi più utili per contrastare ansia e insonnia.

 - Livelli di CBD e THC

I terpeni interferiscono sull’effetto e l’assimilazione di CBD e THC. In entrambi i casi fungono da potenziatori. Uno dei motivi per cui una cannabis con modesti livelli di THC può risultare forte è proprio la presenza di determinati terpeni.

 - Cos’è l’effetto entourage?

Per effetto entourage si intende l'azione sinergica di tutti i principi attivi prodotti dalle piante di cannabis, compresi flavonoidi e terpeni. È un concetto che è stato introdotto nel 1998 da Shabat e Mechoulam, due famosi ricercatori ed esperti di cannabis.

L'idea è che oltre l’azione sinergica dei principi attivi presenti nella canapa sativa, anche l’effetto dei singoli principi attivi sia potenziato.

 - Perché è importante l’effetto entourage?

Come questo studio spiega bene, il CBD ad ampio spettro risulta molto più efficace di un cannabinoide puro. Questo vale anche in casi di problemi di salute e patologie come per esempio l’epilessia, in cui i cannabinoidi e l’olio di CBD sono stati ampiamente sperimentati.

È importante essere consapevoli del potenziale dell’effetto entourage sia per chi si occupa di creare una genetica, sia per chi sceglie di assumere cannabidiolo o CBD.

Scegliere un olio di CBD ad ampio spettro, che contenga anche altri principi attivi della canapa sativa, tra cui terpeni e flavonoidi, può essere la scelta giusta per garantirci di beneficiare dell’effetto entourage.

Olio CBD in campo di Canapa

Terpeni e cannabinoidi; quali benefici

Quando i terpeni lavorano in sinergia con i cannabinoidi, ne potenziano gli effetti e lavorano letteralmente insieme ai loro amici principi attivi.

 - CBD come antiinfiammatorio

Il cannabidiolo o CBD è ormai conosciuto per le numerose proprietà terapeutiche, in particolare quelle antinfiammatorie, che lo rendono efficace contro il dolore cronico e altri tipi di infiammazione.

Un olio di CBD al 10% funzionerà meglio se ad ampio spettro piuttosto che puro. In particolare, risulterà efficace se all’interno del profilo terpenico delle piante di cannabis da cui è stato prodotto, saranno presenti terpeni ad hoc come il mircene, il limonene e il betacarofillene.

Pur essendo già molto potente nella sua forma pura, il cannabidiolo o CBD risulta più performante in questa formula sinergica.

I benefici della sinergia tra i principi attivi prodotti dalla pianta di canapa sativa possono essere tanti. Ciò che resta fondamentale è prediligere prodotti garantiti e certificati, creati apposta per contrastare in modo naturale alcuni problemi di salute e migliorare la qualità della vita delle persone.

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