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CBD contro ansia e stress nella vita quotidiana

Scritto da STAFF ENECTA | 18 febbraio 2020

L’ansia e lo stress sono sensazioni molti comuni e altrettanto generiche. Uno stato d’ansia può avere molteplici manifestazioni e cause, e si manifesta in maniera diversa in ogni persona.

I prodotti a base di cannabis contenente CBD si rivelano sempre più popolari tra chi desidera attenuare lo stress o anche solo rilassarsi dopo una giornata di lavoro.

 

La revisione degli studi scientifici sugli effetti del CBD

Ponendo il fatto che i prodotti con CBD (che siano eliquid per sigarette elettroniche, cristalli o olii) debbano rispettare rigorosi standard di qualità, l’efficacia di questo principio attivo continua, gradualmente, a guadagnare il consenso della comunità scientifica.

Nel 2015 è stata pubblicata sulla rivista Neuroterapeuthics la revisione degli studi condotti fino a quel momento volti a verificare i potenziali effetti del CBD nel trattare uno stato d’ansia.

I risultati sono molto incoraggianti. La revisione ha preso in esame 49 studi preclinici, clinici ed epidemiologici; e ha incluso anche le ricerche fatte con tecniche di neuroimmagine (le tecnologie che permettono di studiare il metabolismo cerebrale).

Dalla revisione, curata da Esther M. Blessing, Maria M. Steenkamp, Jorge Manzanares e Charles R. Marmar della New York School of Medicine, è emerso che gli studi preclinici hanno dimostrato l’efficacia del CBD nel ridurre l’ansia provocata da molti disturbi come, ad esempio, il disturbo da stress post-traumatico, quello d’ansia generalizzata, quello ossessivo-compulsivo e molti altri.

 

CBD e l’ansia di parlare in pubblico. Lo studio su Nature

Da segnalare, tra le ricerche parte di questa revisione, un’indagine del 2011 sugli effetti del CBD nel placare l’ansia sociale che provano alcune persone prima di parlare in pubblico.

Lo studio, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature, Neuropsychopharmacology, ha coinvolto 24 persone con una comprovata fobia sociale: la paura - scarsamente controllabile - di trovarsi in una situazione sociale in cui si possa essere giudicati dagli altri. 

I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a un test di simulazione di un discorso in pubblico. 

A metà dei soggetti affetti da fobia sociale sono stati somministrati 600 mg di CBD, mentre all’altra metà è stato dato un placebo. Al contempo, anche un gruppo di controllo di 12 persone si è sottoposto alla prova: persone prive di ansia sociale a cui non è stato somministrato né il CBD né il placebo.

Le performance dei volontari sono state valutate tramite una scala visiva dell’umore, una scala atta a valutare l’autostima negativa e una serie di misure fisiologiche come la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la conduttanza cutanea (la misura delle variazioni nelle caratteristiche elettriche della pelle, come ad esempio a seguito della variazione della sudorazione del corpo umano).

Il pretrattamento con CBD ha ridotto in modo significativo l'ansia, la paura e il disagio avvertito nel corso della prova. Il CBD ha inoltre ridotto significativamente lo stato di “allerta” che le persone con fobia sociale provano nei momenti precedenti all’esecuzione di una qualsiasi performance in pubblico. Il gruppo a cui era stato somministrato il placebo ha presentato una maggiore ansia, maggior disagio e livelli più alti di allerta rispetto al gruppo di controllo. 

Le persone che soffrono di fobia sociale a cui era stato somministrato il CBD hanno ottenuto punteggi simili e in linea con quelli delle persone che non soffrono di questo disturbo.

 

Gli ultimi risultati della ricerca

È del 2018, invece, lo studio degli scienziati dell’Università di Washington, pubblicato sul Journal of Affective Disorders, che ha preso in considerazione un campione di persone decisamente consistente – più di 1.400 volontari e volontarie – per indagare l’efficacia dei prodotti a base di cannabis nei confronti di ansia e stress.

I ricercatori si sono avvalsi di un’applicazione (Strainprint), con cui i partecipanti indicavano i propri dati (raccolti anonimamente), la quantità e il tipo di cannabis usata e, infine, gli effetti riscontrati.

Gli autori dello studio hanno utilizzato i dati d'archivio di Strainprint per comprendere se i sintomi auto-rappresentati di depressione, ansia e stress siano significativamente ridotti dopo l'uso di cannabis, se ci siano differenze di genere in questi effetti, se le interazioni tra THC e CBD prevedano una modifica o una variazione dei sintomi, se il cambiamento dei sintomi vari a seconda della dose, se l'efficacia percepita della cannabis cambi nel tempo, e se i sintomi di base (precedenti all’uso della cannabis) cambino nel tempo.

Per rispondere alle loro domande di ricerca, gli scienziati hanno ricavato i dati d'archivio dall'applicazione per la cannabis medica chiamata Strainprint.

Utilizzando questa applicazione gratuita, i consumatori di cannabis medica possono tenere traccia dei cambiamenti nella gravità dei loro sintomi in funzione dei diversi chemiotipi e dosi di cannabis. Prima di usare l'app per tracciare il loro uso di cannabis medica, gli individui inseriscono informazioni demografiche di base (ad esempio, sesso e data di nascita).

Successivamente, inseriscono tutte le loro condizioni mediche e i sintomi di tali condizioni selezionando da un elenco di 279 condizioni e 46 sintomi.

Dalle 12.000 risposte pervenute agli autori dello studio, è risultato che più della metà (il 58%) percepiva una netta riduzione dell’ansia. In particolare, la cannabis con alto contenuto di CBD e basso di THC è stata indicata come la più efficace per trattare ansia e depressione.

Un particolare che i ricercatori hanno evidenziato è dato dal fatto che la percezione di riduzione dell’ansia è risultata maggiore tra i partecipanti di sesso femminile piuttosto che tra quelli di sesso maschile. 

Mentre la ricerca va avanti, passo dopo passo, aumentano le conferme sui benefici del CBD per trattare l’ansia e lo stress. Sempre grazie alla ricerca, oggi è possibile consumare CBD in prodotti alla cannabis garantiti e controllati a partire dalla coltivazione delle piante.