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Cannabidiolo contro le conseguenze di un trauma cranico

Le disfunzioni neurologiche sono le conseguenze più gravi e persistenti delle lesioni cerebrali traumatiche, altresì chiamate trauma cranico (in inglese, Traumatic brain injury, TBI).

Sono molte le indagini scientifiche che hanno evidenziato come una lesione cerebrale subita in seguito a un trauma sia associata, in certi casi, all’insorgenza di una cronicità del dolore oppure a ricorrenti stati d’ansia o di depressione.

Al momento non sono disponibili opzioni terapeutiche efficaci per le persone che si trovano in questa condizione.

Visto il crescente interesse da parte della comunità medica nei confronti dell’utilizzo del cannabidiolo (CBD) per la sua azione indiretta nei confronti del dolore cronico e di una grande varietà di altre patologie, i ricercatori della SUN Second University of Naples hanno voluto fare chiarezza sulle possibilità di applicazione del cannabidiolo per lenire i sintomi provocati da una lesione cerebrale traumatica.

Secondo le conclusioni dello studio - condotto su topi da laboratorio e pubblicato su Frontiers in Pharmacology - il trattamento con olio di CBD Enecta al 10% di concentrazione esercita effetti benefici sulle disfunzioni comportamentali associate a un trauma cranico/cerebrale. Inoltre, alla concentrazione di cannabidiolo (CBD) utilizzata, non è stata notata alcuna modifica in negativo nel comportamento o nella locomozione dei topi.

L’equipe di ricerca ha utilizzato alcuni topi che presentavano un trauma cerebrale e che avevano sviluppato un dolore cronico in concomitanza con un comportamento ansioso e aggressivo, seguito da una alterata interazione sociale con i propri simili.

Questi comportamenti sono stati correlati con specifici cambiamenti nel rilascio di neurotrasmettitori a livello corticale. Il cannabidiolo (CBD) somministrato per via orale ha annullato le alterazioni del comportamento e ha parzialmente normalizzato i cambiamenti biochimici in corso a livello corticale.

Un trattamento prolungato con Enecta Premium Hemp Extract 10% ha dimostrato la sua efficacia nel trattamento di una condizione post-TBI nei topi, senza effetti collaterali. Come era stato evidenziato in studi precedenti, i topi mostravano una risposta anormale se toccati. Si tratta del fenomeno chiamato allodinia: un impulso doloroso provato dopo uno stimolo innocuo.

Il trattamento giornaliero con cannabidiolo ha ridotto questo tipo di risposta, fino a farla completamente scomparire dopo 30 giorni.

C’è ancora molta ricerca da fare e questo studio si inserisce in un percorso - fortemente voluto da Enecta - per fare chiarezza sulle prospettive e sugli effettivi margini di utilizzo del cannabidiolo (CBD).

Lo studio dei ricercatori e delle ricercatrici dell’ateneo napoletano si basa su un modello animale e ulteriori indagini vanno condotte per ottenere sempre più risposte ai quesiti che vengono posti ogni giorno di più sul tema della cannabis.

Per il momento, anche questo studio suggerisce come il CBD possa essere considerato parte di un nuovo approccio nella gestione dei disordini neuropsichiatrici derivati da un trauma cranico.

 

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