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5 buoni motivi per usare il CBD con il tuo animale domestico

Il cannabidiolo (CBD) ha dimostrato in più occasioni di essere un valido alleato di pazienti affetti da varie patologie. Allo stesso modo sono sempre più i proprietari di animali che si rivolgono ai proprio veterinario per valutare la somministrazione di oli di CBD o altri prodotti a base di cannabidiolo ai propri amici a quattro zampe.

Anche cani e gatti, infatti, hanno un sistema endocannabinoide su cui il cannabidiolo può esercitare la sua azione indiretta, fino a raggiungere l’effetto desiderato, sia questo la riduzione di una sensazione di dolore dovuto all’artrosi o il placare uno stato d’ansia particolare (basti pensare alla reazione di certi nostri animali domestici quando si sta per scatenare un temporale!).

Per questo ed altre ragioni il CBD viene impiegato per cani e gatti, spesso sotto forma di olio di semi di canapa, sia per migliorare la loro salute quotidiana che per accompagnare una terapia veterinaria. 

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CBD e dolore

Già nel 1997, uno studio pubblicato sull’European Journal of Pharmacology aveva evidenziato come il sistema endocannabinoide fosse coinvolto nella gestione del dolore nell’uomo.

Allo stesso modo il CBD potrebbe essere in grado di attenuare i sintomi del dolore nel nostro animale grazie all’anandamide, una sostanza chimica che aiutare a spegnere i segnali del dolore nel cervello. Uno studio pubblicato nel 2018 dalla Cornell University negli Stati Uniti, ha sperimentato gli effetti del CBD su 16 cani affetti da osteoartrosi.

Agli animali è stata somministrata una dose di CBD di 2mg/Kg e un placebo in un gruppo di controllo. I ricercatori hanno evidenziato che i soggetti trattati con CBD beneficiavano di una netta diminuzione del dolore rispetto e nessun effetto collaterale di sorta.


CBD e depressione

Anche gli animali possono soffrire di stati depressivi, dovuti ad esempio a episodi particolarmente traumatici. Ad esempio ci sono cani spaventati dai propri simili perché adottati troppo presto e prematuramente separati dalla propria mamma e fratelli. Oppure ci sono animali che non hanno avuto la possibilità di interagire con altri cani e ciò li rende aggressivi. I disturbi legati alla depressione non vengono  immediatamente colti dal proprietario, che spesso tende a interpretarli come dispetti fino a quando le manifestazioni di malessere non diventano evidenti, come ad esempio il gatto che non riesce ad usare la propria lettiera. Il cannabidiolo ha una comprovata azione rilassante e influisce positivamente sull’umore.

CBD e deficit cognitivi

Come tutti gli organi anche il sistema nervoso centrale invecchia. Negli animali ciò può comportare cambiamenti di umore e variazione delle capacità cognitive, al punto che il cane o il gatto possono  sviluppare una patologia comportamentale. La disfunzione cognitiva incide soprattutto sulla memoria, ma può coinvolgere anche altri punti. Nel caso di un cane è possibile che la patologia diventi particolarmente evidente solo con il progredire dell’invecchiamento, quando i sintomi sono così avanzati al punto che le terapie non riescono ad ottenere grandi risultati. Il cannabidiolo (CBD) ha un’azione neuroprotettiva e antiossidante, utile anche per cani e gatti.

CBD e epilessia

Il CBD può aiutare nel contrastare gli attacchi epilettici di cui possono soffrire i nostri animali. Il CBD, infatti, aiuta a gestire le crisi e gli attacchi provocati da diverse forme di epilessia o da altri disturbi congeniti. Si tratta di uno degli ambiti applicativi in veterinaria su cui si può contare di moltissimi studi scientifici e risultati positivi anche sull’essere umano, I principi attivi della cananbis, infatti, vengono già impiegato sull’essere umano per contrastare l’epilessia.

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CBD e nausea

La cannabis viene impiegata come antiemetico anche sugli esseri umani. Uno studio condotto nel 2012, pubblicato nel British Journal of Pharmacology, ha messo in luce i vantaggi del cannabidiolo il quale, secondo i ricercatori, agisce in maniera difasica, il che significa che in dosi bassi può “sopprimere” l’impulso a vomitare. Il CBD può rivelarsi importante in casi di intossicazioni, effetti collaterali da farmaci e forme tumorali anche negli animali grazie alle sue proprietà antinausea. 

L’olio di CBD Enecta per animali è l’ideale per somministrare il cannabidiolo in totale sicurezza.

L’olio Enecta per animali è prodotto seguendo un protocollo scrupoloso ed è privo di tracce di metalli pesanti e pesticidi. Inoltre con i prodotti Enecta si ha la certezza di sapere esattamente la quantità di cannabidiolo che si assume.

Il primo passo, in ogni caso, è parlare con il proprio veterinario per concordare la maniera e la quantità di olio di CBD da utilizzare. Enecta ha pensato un prodotto dedicato agli amici a quattro zampe, “Premium CBD Oil for Pets”. Un vero alimento complementare pensato per il benessere di cani e gatti, arricchito con Omega-3 e Vitamina E e il cui sapore è reso ancora più gradevole dalla presenza di olio d’oliva. Grazie al contagocce in plastica a prova di morso, l’olio può essere somministrato direttamente  in bocca oppure aggiunto al cibo avendo cura di mescolare bene per non disperdere il prodotto.

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